Seminara, l’11 marzo la giornata fra green e avventura per la pulizia delle gole dei Caforchi

L'obiettivo è quello di ripulire il canyon delle gole dei Caforchi dalla plastica accumulata negli ultimi anni.

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Venerdì 11 marzo l’ Associazione Discovery avventure supportata dal Coordinamento Costa Viola, insieme all’ Amministrazione Comunale di Seminara, sarà impegnata con i loro soci, ad estrarre fuori dei canyon delle gole dei Caforchi la plastica accumulata negli ultimi anni.

Per chi vorrebbe passare una mattinata all’ insegna dell’avventura e del green l’appuntamento è alle ore 09:00 nella piazzetta di Paparone, frazione di Seminara. Per i partecipanti in partenza da Reggio Calabria, l’incontro sarà venerdì mattina in Via Lia alle ore 08:10.

Tre saranno le squadre di intervento, su tre luoghi diversi: una delle squadre, munita di attrezzatura ed equipaggiamento da forra, scenderà nella zona più impervia del canyon.

La movimentazione delle squadre sarà coordinata da un capogruppo, il delegato alla Cultura e Turismo Domenico Scordo, che dichiara: «Non tutti sanno che nel Comune di Seminara esiste un luogo che sembra venir fuori dalle pagine di un libro delle fiabe, dove basta socchiudere gli occhi e fate e gnomi sembrano far capolino tra il verde acceso della vegetazione e gli anfratti millenari che portano al centro della terra questo luogo chiamato comunemente “Caforchi”.

È una depressione che comprende un’area geologica stratificata in tanti stadi risalenti a cinque milioni di anni fa – continua -. L’area molto probabilmente era un piccolissimo bacino oceanico, infatti tanti sono i fossili ritrovati in loco, un microclima unico che rende lussureggiante questa località. Le profonde gole in tempi antichi ospitarono comunità di monaci greci e bizantini, infatti nelle varie grotte ed anfratti si possono ammirare iscrizioni in lingua greca e latina. Tante sono le leggende che si tramandano da tempo su questo luogo.

Si narra che un orda di saraceni, dopo aver razziato tutta la Costa Viola, abbia accumulato una quantità enorme di oggetti preziosi. Non potendo trasportare tutto il carico con le navi, il capo dei Pirati mori scelse queste gole per nascondere il bottino. Egli mozzò la testa al più cruento dei suoi pirati e lo lasciò lì a sorvegliare il tesoro. La leggenda vuole che nelle notti di luna piena si senta un rullo di tamburo: è il pirata senza testa a suonare, e seguendo questo suono si potrà arrivare al punto esatto dove è nascosto il tesoro, impresa non facile».