Secondo giorno di protesta per i lavoratori della Radi

Senza stipendio da mesi, sono costretti a lavorare in condizioni di grande precarietà

sciopero Radi
sciopero Radi

Quello di oggi è stato il secondo giorno di protesta per i lavoratori della Radi srl.

I dipendenti non percepiscono lo stipendio da mesi e hanno deciso di tornare a protestare e lo hanno fatto con un sit – in avviato ieri a Palmi, davanti alla sede della Ppm.

Inquieto
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La Radi Srl è un’azienda del settore ambientale, sotto sequestro giudiziario da diversi anni. Opera nei comuni di Rizziconi e Maropati e ha un’area di stoccaggio rifiuti a Palmi.

Lo sciopero è stato indetto dalla Filcams Cgil e secondo quanto evidenziato dal segretario Valerio Romano, “la situazione di paralisi quasi totale causa i numerosi i crediti che i lavoratori vantano e che hanno accumulato sia con la gestione della proprietà sia sotto la gestione commissariale”.

Da quanto emerso dai racconti dei lavoratori i crediti vantati ammonterebbero ad oltre dieci mensilità. I lavoratori hanno segnalato tutte le irregolarità all’ispettorato del lavoro e al Tribunale competente e stanno operando correndo gravi rischi con mezzi precari e senza la strumentazione adeguata.

A rendere ancora più drammatica la situazione si è aggiunta la scadenza delle autorizzazioni aziendali a operare

Quella della Radi è purtroppo soltanto una delle numerose vertenze portate avanti da molti lavoratori che operano in aziende che si occupano di ambiente e di raccolta dei rifiuti. Due settimane fa insieme ai dipendenti della Radi hanno scioperato anche i dipendenti dell’Ased e di Locride Ambiente.