
Sciarrone ha annunciato che incontrerà il prefetto per chiedere che l’attenzione su Gioia Tauro sia massima. «La giunta è stata modificata più volte in seguito a lamentele e piccoli ricatti dei singoli consiglieri. In questa fase delicata – ha detto – è bene che si vigili per evitare altri giochi di prestigio».
Secondo il consisgliere provinciale, il sindaco avrebbe dovuto incontrare pubblicamente tutti i gruppi politici della città in modo da capire quali potessero essere le condizioni per arrivare alla scadenza naturale del mandato «Il movimento social popolare – ha aggiunto – avrebbe chiesto l’azzeramento della Giunta, l’abbattimento delle tariffe Imu e maggiori fondi per i servizi sociali, con più attenzione alle famiglie e meno fondi per le cooperative. Avremmo chiesto di finanziare queste spese con dei tagli quantificabili in 300 mila euro».
Sciarrone ha criticato ancora una volta aspramente le scelte sul bilancio, effettuate dalla giunta Bellofiore «L’imu poteva essere abbassata fino al 4 per mille e non è stato fatto. I commercianti pagano ancora tasse molto più alte rispetto al 2010. Il sindaco – ha affermato ancora – criticava chi utilizzava denaro pubblico per i festeggiamenti estivi e ora ha stanziato 90 mila euro, senza contare i contributi privati e quelli degli altri enti».
Sulla possibile fine della consiliatura Sciarrone ha detto: «non è vero che le opere in costruzione verrebbero bloccate. Gli uffici continuano a lavorare. L’augurio invece è che per le opere ancora da appaltare si ricorra alla stazione unica appaltante come fanno tutti i comuni sopra i 5 mila abitanti».
Sciarrone ha poi parlato dei possibili scenari in vista delle prossime comunali. «Al momento ci sono già tre candidati in corsa – ha dichiarato – Bellofiore, Alessio e D’Agostino e sembra che altri potrebbero proporsi».
Il consigliere provinciale che nelle prossime settimane potrebbe aderire a Forza Italia non ha escluso una sua possibile candidatura ma ha precisato: «la coalizione del movimento socialpopolare è composta già da 5 liste tra civiche e politiche, che verranno rese pubbliche al momento giusto. Il nome del candidato non è stato deciso, l’importante è che sia una persona per bene e non è scontato che debba essere io. Ribadisco ancora una volta – ha concluso che non dialogheremo con personaggi che hanno amministrato in passato la nostra città».
Lucio Rodinò





