Sanità negata nella Piana, martedì una manifestazione a Polistena

Iniziativa promossa dal Pd Piana per rivendicare il diritto alla salute dei cittadini

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ospedale di Polistena
L'ospedale di Polistena

Perché nella Piana il diritto alla salute è pressoché negato? Perché non esistono strutture adeguate a curare un’utenza numericamente importante, quale è quella pianigiana? Perché viviamo in una costante situazione di emergenza? Siamo forse figli di un Dio minore?

Domande lecite alle quali, però, non è semplice trovare una risposta, perché rintracciare le origini dell’emergenza socio-sanitaria in Calabria, ed in particolare nella Piana, è un lavoro che richiede un impegno ingente, e spesso trovare uno o più “colpevoli” non è facile.

I cittadini pianigiani invocano da decenni il diritto ad una sanità di qualità, così come è nelle altre regioni italiane, considerate delle eccellenze. Invocano questo diritto, sancito dalla Costituzione, scendendo in piazza a manifestare, urlando a voce alta di volere una sanità giusta.

E così, con due ospedali al collasso (Gioia Tauro e Polistena) ed una struttura fantasma (l’ospedale nuovo della Piana), i cittadini pianigiani torneranno a rivendicare il loro diritto, e lo faranno con una manifestazione di piazza, il prossimo 25 Febbraio, nel cortile antistante l’ospedale di Polistena.

«Non possiamo più sopportare che gli errori commessi nella gestione della sanità vengano pagati dagli ammalati, dai deboli – si legge nella nota stampa del Pd Piana, promotore della manifestazione – Ritroviamo il nostro orgoglio di cittadini, ritorniamo ad essere protagonisti difendendo i nostri diritti».
Mancano anestesisti, chirurghi, pediatri e anche altri reparti hanno bisogno di colmare gli organici, ed i pensionamenti che sono previsti a breve, rischiano di procurare la paralisi totale.

«Appare umiliante il fatto che la semplice scelta del medico di base, costringa l’utenza a peregrinare per la Piana, sottoponendosi a file interminabili che denotano una fallimentare organizzazione del servizi – si legge ancora nella nota – Ed allora ci domandiamo, cosa succederà quando fra circa un mese bisognerà rinnovare l’esenzione del Ticket? Facciamo sentire ai medici ed a tutto il personale sanitario, la nostra vicinanza ed il nostro calore, per l’indiscussa disponibilità che spesso va oltre il loro dovere».

La Piana vuole dunque far sentire la sua voce per dire che non si rassegnerà mai.

«Faremo un presidio permanente, civile, manderemo le nostre richieste al governo nazionale, ed insieme ai nostri sindaci prepareremo una giornata di mobilitazione generale, utile a far capire che non siamo più disponibili a chinare la testa», conclude la nota.