Sanità negata nella Piana: la denuncia di Prosalus

Inaccettabili i ritardi nella procedura per la costruzione del nuovo Ospedale. Marino: «La misura è colma»

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Rendering Ospedale

«La misura è ormai colma, soprattutto alla luce della drammatica situazione sanitaria e sociale che la Calabria sta vivendo. Questo è solo l’inizio …».

Con queste parole il Presidente del Comitato per la salvaguardia della salute Prosalus di Palmi, Stefania Marino, ha presentato un esposto per inerzia, omissioni e i ritardi riguardanti la costruzione del Nuovo Ospedale della Piana che dovrebbe essere costruito a Palmi, e del quale ormai si discute da molti, troppi anni.

L’esposto è stato presentato alla Procura presso la Corte dei Conti di Catanzaro e all’Autorità Nazionale Anticorruzione e per la Vigilanza sui contratti Pubblici di Roma e diffuso quest’oggi sui social e inviato a diverse testate giornalistiche locali e nazionali.

Il 2007 è l’inizio di tutto: è l’anno in cui viene sottoscritto un Protocollo di Intesa per la creazione urgente in Calabria di quattro nuovi ospedali; uno nella Sibarite, uno a Catanzaro, uno a Vibo Valentia e uno nella Piana di Gioia Tauro nel territorio di Palmi. Ed è proprio nel territorio palmese che, a distanza di tredici anni, dopo parecchi “imprevisti”, ritardi e inerzie varie, ancora non è stato consegnato alcun lavoro, neanche dopo l’apertura del cantiere.

A nulla sono valsi i diversi incontri con i vertici regionali, che annunciavano interventi imminenti, e neanche la manifestazioni pubbliche e le pressioni, i solleciti di ProSalus. Nulla.

La situazione è ormai drammatica, i cittadini non sono tutelati e assistiti in ciò che  più è importante: la salute.

Nell’esposto sono presenti tutte le norme di legge anche della Costituzione italiana violate. Perciò il comitato dichiara che non si può attendere oltre vista la lentezza caratterizzante la costruzione del NOP e chiede alla Procura Regionale presso la Corte dei Conti con sede in Catanzaro, «di valutare se, stanti i fatti e le ragioni sopra esposte , ci siano i presupposti per agire in danno contro la Regione Calabria ed il Responsabile Unico del Procedimento per le inerzie, i ritardi e le omissioni che hanno caratterizzato e caratterizzano il procedimento per la realizzazione del Nuovo ospedale della Piana di Gioia Tauro con sede nel Comune di Palmi».

– All’Autorità Nazionale Anticorruzione e per la Vigilanza sui Contratti pubblici con sede in Roma

di intervenire con la massima urgenza, in applicazione dei poteri ad essa conferiti dalla legge, affinché abbiano a cessare le inerzie, i ritardi, le omissioni sopra esposte e venga assicurato per il prosieguo il celere svolgimento del procedimento secondo i principi di buon andamento così come voluti dalla Costituzione all’art. 97 e da ogni altra norma di legge ad esso connessa».