SAN FERDINANDO – I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, diretti dal capitano Cinnirella, hanno scovato nei giorni scorsi due bunker in alcune ville attualmente disabitate a San Ferdinando.
Le abitazioni, costruite senza rispettare i limiti imposti dal demanio, si trovano in contrada Pineta, all’interno del villaggio San Francesco a pochi metri dal mare, secondo gli inquirenti sono riconducibili alla ‘ndrina dei Bellocco anche se formalmente intestate ad altre due persone su cui sono state avviate le indagini.
Ai due nascondigli, dotati di impianto elettrico e di areazione, si accedeva attraverso una botola di cemento a scomparsa che scorreva su binari di metallo.
Un bunker era di 4 metri per un metro e 50 ed alto un metro e sessanta centimetri, l’altro due metri per un metro e 50 centrimenti con due metri di altezza.
All’interno dei rifugi, presumibilmente utilizzati in passato da latitanti, c’erano suppellettili, ventilatori e ritagli di giornali.
All’operazione finalizzata alla localizzazione di rifugi utilizzati da latitanti di ‘ndrangheta, hanno partecipato anche i militari dello squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e gli uomini della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro.





