“Saggio Compagno”, assolto Vincenzo Zagari

L'uomo era accusato di associazione mafiosa

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Il Tribunale di Palmi, presieduto da Gianfranco Grillone, con a latere Francesco Maione e Simona Monforte, nell’ambito del processo “Saggio Compagno” ha assolto  l’imprenditore di Cinquefrondi Vincenzo Zangari, accusato di essere parte di una delle cosche di ‘ndrngheta operani tra Cinquefrondi ed Anoia.

Per la Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, rappresentata nel processo dal pm Adriana Sciglio, le prove dell’affiliazione e della partecipazione alla ‘ndrangheta di Vincenzo Zagari erano desumibili dalle dichiarazioni accusatorie del collaboratore di giustizia Rocco Francesco Ieranò, che sarebbero state riscontrate da un’intercettazione ambientale captata a casa di Giuseppe Ladini, anch’egli indagato, e per tale ragione aveva chiesto la condanna ad otto anni di reclusione.

I difensori di Vincenzo Zagari, Antonino Napoli e Antonio Cimino, nei loro interventi difensivi hanno evidenziato come nel caso del loro assistito la testimonianza del collaboratore di giustizia Rocco Francesco Ieranò non fosse accurata, precisa, dettagliata e coerente, e che mancavano le prove concernenti circostanze fattuali tutte pertinenti alla partecipazione criminosa in questione.

Il Tribunale, accogliendo le tesi difensive, ha assolto Vincenzo Zangari dal reato di partecipazione ad associazione a delinquere di stampo mafioso.

Nel medesimo processo è stato assolto Cartolano Michelangelo mentre sono stati condannati: Bruzzese Giuseppe ad anni 9, Bruzzese Maria Polsina ad anni 2 e mesi 11, Bruzzese Raffaele ad anni 9, Bruzzese Serafino ad anni 9, Crea Ettore ad anni 4 e mesi 6, Giovinazzo Raffaele alla pena di anni 9, Longordo Francesco alla pena di anni alla pena di anni 5 e mesi 6, Napoli Antonio alla pena di anni 10, Papalia Domenico alla pena di anni 3, Petullà Renato alla pena di anni 15, Raco Antonio alla pena di anni 10 e mesi 6, Tigani Leonardo alla pena di anni 13, Tripodi Costantino alla pena di anni 18, Valerioti Antonio alla pena di anni 9 e Zangari Antonio alla pena di anni 12.