
ROSARNO – In esecuzione ad un’ordinanza di sgombero firmata nel 2011 dal primo cittadino di Rosarno Elisabetta Tripodi, l’ex fabbrica “Pomona” di “passo Nicotera”, abitata durante la stagione agrumaria da centinaia di ragazzi africani che si ritrovavano a vivere in condizioni di totale degrado igienico-sanitario, è stata evacuata.
Ad intervenire nella mattinata di mercoledì sono stati gli agenti del Commissariato di Gioia Tauro, in collaborazione con la Tenenza dei Carabinieri e dei Vigili Urbani di Rosarno, con la polizia Provinciale e con Alessandra Campisi, capo della IV ripartizione del Comune medmeo.
Al momento dell’intervento, lo stabile era abitato da 4 immigrati provenienti dal Burkina Faso e dal Ghana, tutti muniti di regolare permesso di soggiorno. Sono stati trasferiti presso la tendopoli situata nella seconda zona industriale di San Ferdinando, dove ad accoglierli vi erano i volontari dell’associazione “Il mio amico Jonathan”.
Quello della ex “Pomona” era l’ultimo residuo degli ormai famosi “Scontri di Rosarno”. Gli altri ghetti presenti sul territorio comunale erano già stati rimossi.
L’ex “Rognetta” fu abbattuta nel gennaio 2010 con un’ordinanza della terna commissariale che reggeva il comune in quel periodo, mentre le “baracche” situate a ridosso del centro urbano (Vico Storto, Vico Esperia e Vico Italia) erano state sgomberate lo scorso febbraio.
A seguire tutta l’operazione “ex Pomona” vi era Michele Fabrizio, assessore comunale con delega alla Polizia Municipale, il quale ha assicurato che «lo sgombero sarà definitivo, in quanto nessun essere umano può vivere in un simile degrado».
La struttura in questione, previa bonifica ambientale, «sarà murata e la società agricola proprietaria dell’immobile provvederà a sistemare la recinzione in modo da impedire a chiunque di effettuare ingressi clandestini».
Ad accogliere i migranti che giungeranno in città per la raccolta agrumaria (da ottobre a marzo) vi saranno ben due strutture, organizzate e gestite dalle associazioni di volontariato, in grado di dare alloggio a circa 600 persone. Va inoltre ricordato che il progetto preliminare per i lavori “Piano d’accoglienza abitativa” che prevede la realizzazione di 34 unità abitative, che daranno alloggio a 204 persone, è stato da poco approvato dalla Giunta comunale di Rosarno.
Visto quindi che negli ultimi due anni l’affluenza di immigrati nella cittadina pianigiana non è affatto diminuita, nonostante quel terribile “gennaio 2010”, è bene sottolineare il fatto che il territorio si sia attrezzato, grazie all’opera portata avanti dagli enti (sia pubblici che privati), dalle associazioni di volontariato presenti in città e al preziosissimo aiuto di tantissimi cittadini che hanno a cuore le sorti dei migranti.
Francesco Comandè





