Riceviamo e pubblichiamo:
Dopo nove mesi contrassegnati da una gravidanza ad alto rischio la maggioranza che amministra Rosarno ha partorito una nuova giunta, infatti faranno ingresso nel nuovo esecutivo due nuovi Assessori, ne esce invece a distanza di qualche mese l’assessore Pasquale Calarco, che probabilmente non ha avuto i giusti sostenitori nel Pd Medmeo ormai costituitosi in fiancate di appartenenza.
Il buon Calarco già destituito ha pensato bene a giusta ragione di salvare il posto recandosi in questi giorni in pellegrinaggio a Medjugorje probabilmente per avanzare una richiesta di grazia, non sapendo che al famelico Pd Rosarnese conosciuto anche come (el tritacarne) interessassero altri santi in paradiso e non quelli che noi preghiamo comunemente.
Adesso con l’ingresso dei due nuovi Assessori non ci sono più scuse, l’Avv. Italiano già capogruppo Pd, dopo un percorso in seno all’organo consiliare Medmeo, conclude il suo cammino di avvicinamento alla poltrona sponsorizzato da Sel che ha dovuto subire innumerevoli veti sui propri rappresentanti, mentre fa ingresso dopo tante rocambolesche peripezie il già Socialista Bruzzese in seguito entrato nel Pd e attualmente dichiaratosi indipendente, il quale pur ricercando ripetuti abboccamenti pubblicitari di comodo con noi Riformisti faceva intendere agli amici PD possibili passaggi di casacca.
Infatti quello che è avvenuto ieri subito dopo la nomina dei due nuovi assessori PD, appunto Bruzzese e Italiano, decreta definitivamente il fallimento tangibile di questa giunta comunale nata da una pseudo maggioranza instabile, minata sin dalle origini da lotte intestine al partito di maggioranza relativa, culminano con l’arrivo inaspettato delle dimissioni di due Consigliere Comunali facenti parte allo stesso direttivo Pd, rispettivamente nelle persone della Prof.ssa Grace D’agata e la Dott.ssa Borgese,le quali hanno rassegnato le loro dimissioni da membri del civico consesso pare per incomprensioni con il Sindaco.
A tale atto, occorre attribuire una chiave di lettura considerevole, poiché lascia trapelare l’ormai clima pesante creatosi all’interno di un’amministrazione, già logora dall’uso, da mesi soggiorna in uno stato di coma vegetativo, regalando al paese solo qualche murales di cattivo gusto e che si presta a critiche interpretativi.
Riguardo l’attuale minoranza occorre ribadire la necessità che si dia una mossa per ridare centralità all’organo deputato al controllo amministrativo e regolamentare della città, basta guardare l’ultima seduta del consiliare, conclusosi con l’approvazione del bilancio nel silenzio assordante dell’opposizione, forse unico caso in Italia dove sul bilancio non vi è stato alcun dibattito.Le dimissioni dei due consiglieri hanno certificato risolutivamente la completa debolezza di una pseudo maggioranza in grado di sostenere il sindaco, è chiaro ormai a tutti che questa amministrazione ha perso completamente il sostegno dei suoi elettori e dei cittadini di Rosarno e la credibilità del Consiglio stesso. Quando non si ha più una maggioranza, quando si disattende il programma elettorale, si dovrebbe avere il buon senso di fare un passo indietro.
Sig. Sindaco faccia un atto di responsabilità politica sensato, riconsegni ai rosarnesi il diritto di scegliere un destino migliore per la propria città.
circolo riformisti italiani di Rosarno




