HomePoliticaRifiuti, Ranuccio: «Scettico sull'idea della Regione di una gestione unica»

Rifiuti, Ranuccio: «Scettico sull’idea della Regione di una gestione unica»

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«A Palmi abbiamo dovuto aumentare, seppure di poco, la Tari anche in conseguenza dell’aumento delle spese di conferimento».

È quanto afferma il sindaco Giuseppe Ranuccio, consigliere della Città metropolitana di Reggio Calabria, in un’intervista alla testata Il Reggino, in questi giorni in cui in Regione si parla di istituire un sistema unico centralizzato di gestione dei rifiuti.

«Palmi da anni mantiene bassa la spesa comunale, che avrebbe dovuto essere aggiornata con la naturale evoluzione del territorio al fine di garantire un servizio davvero efficiente – aggiunge Ranuccio – Nonostante le difficoltà evidenti, stiamo riuscendo, comunque, a contenere i costi, riducendo il rifiuto indifferenziato che da ormai qualche anno viene raccolto ogni due settimane, e incrementando la differenziata, il cui scarto può essere venduto e costituire una risorsa, piuttosto che essere smaltito e rappresentare un costo».

La Regione, dunque, propone che la gestione dei rifiuti venga centralizzata, sebbene in Città metropolitana ci siano diversi pareri contrari alla proposta. Il tutto mentre l’Ato reggino è ancora senza impianti in cui conferire gli scarti di lavorazione dell’ indifferenziato.

Sono le entrate comunali della Tari, al momento, le uniche risorse impiegate per coprire le spese relative alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti e sempre ai Comuni spetta il pagamento di servizi ulteriori gestiti da altri enti, come nel caso del trasporto degli scarti indifferenziati fuori regione: da qualche anno ormai, trovandosi il territorio metropolitano di Reggio Calabria privo di impianti finali, i rifiuti indifferenziati vengono smaltiti fuori regione.

Lo scorso lo smaltimento è avvenuto in Puglia e in Lombardia.

«Considerando che nell’Ato reggina la criticità relativa agli impianti finali non ancora stata risolta, la somma liquidata dalla Regione all’azienda pugliese Cisa (500mila euro, ndr) spalmata sui 97 Comuni non produrrà grosse criticità. Si tratta comunque di una spesa che i Comuni sono chiamati a sostenere», spiega ancora Giuseppe Ranuccio.

In merito alla proposta dell’assessore regionale all’ambiente, Gallo, circa la possibilità di gestione centralizzata del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti, Ranuccio aggiunge: «Ritengo si tratti di una forzatura. Sono contrario poiché non intravedo un’idea chiara alla base di questo intento della Regione che, dopo aver scaricato ai singoli Ato la gestione del servizio, adesso vuole tornare ad occuparsene. Potrebbe essere una risorsa ma va prima capito come si intenderà procedere, visto che già veniamo da una gestione unica che si è rivelata del tutto inefficiente», conclude Giuseppe Ranuccio.

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