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Rifiuti, il TAR accoglie il ricorso di Locride Ambiente. Illegittima la determina di proroga del servizio del 2020

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Il Comune di Palmi dovrà risarcire di 3mila euro la Locride Ambiente, perché condannato a pagare le spese di lite per effetto della sentenza emessa dal TAR di Reggio Calabria lo scorso 1° dicembre e pubblicata agli atti solo ieri. La sentenza è relativa al ricorso che la Locreide Ambiente ha presentato nei confronti dell’Ente, impugnando la determina dirigenziale del 31 dicembre 2020, con cui l’ente ha effettuato una prima proroga del servizio di raccolta dei rifiuti.

La ditta Locride Ambiente, il 15 giugno del 2017, è stata dichiarata aggiudicatrice dell’appalto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel comune di Palmi, per un periodo di 3 anni, eventualmente prorogabili su richiesta del Comune, solo per questioni relative all’espletamento di una nuova gara d’appalto. In vista della scadenza del contratto, il 24 giugno 2020, l’amministrazione comunale ha provveduto ad approvare gli atti propedeutici all’indizione di una nuova gara e, con la determinazione 445 del 25 giugno 2020, è stata prorogata, agli stessi patti e condizioni, la durata del contratto fino al 31 dicembre 2020 e, comunque, fino all’aggiudicazione del servizio a nuovo operatore.

Successivamente, con comunicazione del 17 novembre del 2020, la Locride Ambiente ha manifestato al comune di Palmi la propria indisponibilità̀ a proseguire nella gestione del servizio oltre la data del 31 dicembre dello stesso anno, diffidando l’amministrazione dall’adottare ulteriori provvedimenti di proroga.

Ma il 27 novembre 2020, la Centrale Unica di Committenza presso la Città Metropolitana di Reggio Calabria, a cui spettava l’espletamento della gara, ha pubblicato il nuovo bando per l’affidamento del servizio; la procedura è andata deserta e così, per evitare soluzioni di continuità̀ nell’erogazione del servizio, con determinazione del 31 dicembre 2020, è stata confermata la proroga dell’affidamento alla Locride Ambiente S.p.A.

Contro la determinazione di conferma della proroga, la Locride Ambiente ha presentato ricorso, basandolo sui seguenti motivi:

  • Violazione e falsa applicazione degli articoli. 4, 30 e 106, comma 11 del D.Lgs. n. 50/2016; violazione dei principi di libera concorrenza e massima partecipazione di cui al Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE); violazione del principio di legalità̀ dell’azione amministrativa; illegittimità̀ della proroga per carenza dei presupposti di fatto e di diritto; difetto di istruttoria e di motivazione.
    3.2. Violazione e falsa applicazione dell’art. 23, comma 2, Legge n. 62/2005.
    La Determina dirigenziale reg. gen. n. 1130 del 31/12/2020, reg. di settore n. 155 del 31/12/2020, sarebbe illegittima anche per violazione del limite temporale previsto dall’art. 23, comma 2 della Legge n. 62/2005.
    La norma, infatti, ammette espressamente che i contratti per acquisti e forniture di beni e servizi possano essere prorogati per il tempo necessario alla stipula dei nuovi contratti a seguito dell’espletamento di gare pubbliche, a condizione che la proroga non superi comunque i 6 mesi. La disposizione in parola sarebbe ancora esistente, e non avrebbe cessato di produrre i propri effetti anche dopo l’entrata in vigore del D.lgs. n. 50/2016.
  • Violazione degli articoli. 23, 41 e 97 Costituzione; carenza di contraddittorio procedimentale; illegittimità̀ dell’imposizione del corrispettivo; eccesso di potere; violazione del principio di proporzionalità̀ e ragionevolezza.

Il 2 aprile 2021, si è costituito in giudizio il Comune di Palmi per chiedere il rigetto del ricorso; successivamente, con determina del 16 giugno 2021, sono stati approvati dall’amministrazione gli atti propedeutici alla nuova gara per l’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Anche lo svolgimento di quest’ultima procedura è stato demandato alla Centrale Unica di Committenza presso la Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Nel frattempo, per evitare l’interruzione del servizio, con determina del 9 giugno 2021 l’ente avviava una procedura negoziata per l’affidamento temporaneo per due mesi del servizio in questione, con invito rivolto ad otto operatori economici.

Il termine ultimo per la ricezione delle offerte era stato fissato alle ore 23:59 del giorno 24 giugno 2021, ma anche in questo caso nessuna offerta è pervenuta. Preso atto dell’esito negativo anche di questa procedura, l’ente ha avvisato la Locride Ambiente della necessità di un’ulteriore proroga sino alla definizione della gara principale, invitandola ad una riunione tecnica, nel corso della quale l’azienda ha ribadito di non essere disponibile alla proroga in mancanza di adeguamento del corrispettivo, da intendersi ulteriore rispetto a quello ISTAT comunque dovuto.
Interrompendo le trattative sul punto, il sindaco, con Ordinanza 326 del 30 giugno 2021, ha ordinato alla Locride “di espletare a partire dal 01/07/2021 in via temporanea ed urgente per un periodo di mesi 6 ritenuti congrui per la conclusione dell’iter di gara in corso e comunque non oltre l’aggiudicazione del servizio alla ditta vincitrice della procedura ad evidenza pubblica, il servizio di igiene urbana, agli stessi patti e condizioni o più̀ favorevoli per la stazione appaltante, precedentemente in essere con la medesima Società̀ già̀ dettagliati nel capitolato speciale di appalto.”

Con successiva determinazione dirigenziale 579 del 20/07/2021, il Responsabile della 5^ Area Servizi al Territorio del Comune di Palmi, ha provveduto a determinare il nuovo prezzo del servizio, adeguando l’importo mensile previsto nel precedente contratto d’appalto aumentandolo di € 2.325,61 — da € 89.946,72 ad € 91.772,33 oltre IVA.

Per chiedere l’annullamento anche di questi provvedimenti, è quindi nuovamente insorta la Locride Ambiente con ricorso per motivi aggiunti, notificato il 30 luglio 2021 e depositato il 10 agosto successivo, con le seguenti motivazioni:

  • Violazione e falsa applicazione dell’art. 50 D.Lgs. 267/2000; carenza dei presupposti di fatto e di diritto; eccesso di potere per sviamento.
  • Violazione e falsa applicazione degli artt. 4, 30 e 106, comma 11 del D.Lgs. n. 50/2016; violazione dei principi di libera concorrenza e massima partecipazione di cui al Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE); violazione del principio di legalità dell’azione amministrativa; illegittimità della proroga per carenza dei presupposti di fatto e di diritto; difetto di istruttoria e di motivazione.
  • Violazione degli artt. 23, 41 e 97 Costituzione; carenza di contraddittorio procedimentale; illegittimità dell’imposizione del corrispettivo; eccesso di potere; violazione del principio di proporzionalità e ragionevolezza.

La prosecuzione del servizio sarebbe stata imposta alla Locride Ambiente unilateralmente, senza attivazione di alcun contraddittorio che avrebbe dovuto essere invece garantito, tanto più̀ in considerazione della volontà̀ della ricorrente di non proseguire il rapporto con il Comune di Palmi.

L’ordinanza impugnata sarebbe inoltre illegittima anche nella parte in cui, oltre ad imporre a Locride Ambiente la forzosa prosecuzione del ridetto servizio, ne determina unilateralmente il corrispettivo, imponendo un prezzo inadeguato per il suo espletamento che, proprio perché non più̀ remunerativo, va a discapito anche della corretta esecuzione del servizio medesimo.

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