Rialzati Polistena fa quadrato attorno a Tripodi

Non manca la stoccata a Polistena Futura: "Le loro denunce sempre archiviate"

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“Dopo aver subito (loro, non noi) così tante archiviazioni d’ufficio delle loro denunce farlocche, promosse in quantità industriale presso tutti gli organismi possibili e immaginabili contro il sindaco Michele Tripodi e contro tutta la struttura del Comune, è molto difficile parlare di vittorie e peggio ancora tappezzarsi il volto di ridicole e inutili celebrazioni murarie”. Nella replica offerta dal gruppo consiliare Rialzati Polistena alla manifestazione di giubilo di Polistena Futura per l’avvenuta archiviazione del Gip della querela presentata dal sindaco, la maggioranza alza il muro a favore del sindaco tornando a picchiare duro conto la minoranza rispolverando la dizione di “pericolosa accozzaglia che vorrebbe mettere le mani sulla città”. Il gruppo di maggioranza – che ha spiegato trattarsi di un procedimento penale unificato scaturito dalla iniziale denuncia, “l’ennesima senza fondamento”, prodotta da Pisano e Ientile all’indirizzo del sindaco e poi archiviata “come tutti i procedimenti penali contro il sindaco innescati dagli avversari politici negli oltre dieci anni di amministrazione” – ha fornito la sua versione su una vicenda spinosa rimessa, in via definitiva, alla decisione di un giudice. Una girandola di denunce e controdenunce atte ad innescare “un circolo vizioso ed a numero chiuso nel quale i denunciatori, i testimoni, persino i difensori, nel tempo si scambiano i ruoli, in modo artefatto, immorale e, questo sì, antidemocratico” che, ad avviso di Rialzati Polistena, porrebbe sempre al centro la figura di Michele Tripodi a cui si vorrebbe negare – è l’interrogativo – il diritto di critica politica. “Risponderemo colpo su colpo ad ogni attacco sistematico e perpetuo e ad ogni denuncia subita anche tutelandoci attraverso l’unica via che abbiamo: la giustizia” è la riflessione della maggioranza pronta a rivendicare le vittorie politiche ottenute dall’Amministrazione comunale che, puntando il dito contro una sistematica delegittimazione ascrivibile alla condotta politica del gruppo di Polistena Futura, ha voluto includere nella sua reprimenda il periodo di commissariamento “nel quale certi strani interessi si erano di nuovo appalesati, nel clima generale di anarchia e lassismo”.