Rapina in gioielleria a Melicucco, tre arresti

Si tratta di tre persone residenti nel Cilento

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Il tribunale di Palmi
Il tribunale di Palmi

È stato incrociando le immagini delle telecamere di videosorveglianza e le foto dei profili social che gli agenti di Polizia del commissariato di Polistena e della Squadra Mobile di Salerno hanno arrestato tre persone, accusate di rapina alla gioielleria “MP Mazzotta” di Melicucco.

Si tratta di tre persone originarie e residenti in Campania, nella zona del Cilento, che nel Maggio dello scorso anno avevano messo a segno un colpo all’interno della gioielleria, rubando monili per un valore di 2mila euuro.

Due dei rapinatori sono entrati in gioielleria con la scusa di dover acquistare dei regali e, approfittando di un attimo di distrazione del proprietario, hanno prelevato dei gioielli e sono andati via a bordo di una Lancia Delta con targa bulgara, a bordo della quale vi era la terza persona arrestata oggi.

L’analisi della targa, attraverso l’utilizzo delle banche dati delle Forze di Polizia, ha consentito agli investigatori di scoprire che la Lancia Delta era stata noleggiata da un uomo (M.A.) presso una ditta con sede ad Agropoli, facendo emergere un collegamento tra il luogo di abituale utilizzo dell’autovettura e l’accento campano riferito in sede di denuncia dal titolare della gioielleria. 

A conferma dei sospetti maturati, si registravano altri furti aventi lo stesso modus operandi, commessi a distanza di poco tempo e non lontano da quello effettuato a Melicucco, realizzati mediante l’impiego di autovetture noleggiate dalla stessa persona.

Il personale della Sezione Investigativa ha effettuato una minuziosa ricerca volta alla identificazione delle donne riprese dalle telecamere, interessando alcuni Commissariati con sede nella zona di possibile provenienza dei malviventi, che hanno fornito le generalità di numerosi sospetti autori di analoghi furti, sottolineandone  peraltro la particolare inclinazione alla commissione di tale tipologia di reati. 

L’analisi condotta sui social network ha permesso di accertare la corrispondenza tra i volti ed i nomi di due dei potenziali autori del furto, ma anche un evidente rapporto di amicizia tra le stesse e la relazione sentimentale tra una di queste e l’uomo che aveva noleggiato la Lancia Delta. 

Attraverso l’acquisizione dei tabulati telefonici dei soggetti individuati, è stato possibile appurare che i telefoni agli stessi in uso, nel giorno del furto, agganciavano le celle telefoniche ubicate nei pressi di Melicucco, così come risultavano agganciare le celle dei luoghi in cui erano stati perpetrati gli altri furti ascrivibili al trio.

Le prove raccolte sono state ritenute esaustive dalla Procura della Repubblica di Palmi, guidata dal Procuratore Ottavio Sferlazza, che ha richiesto la misura cautelare al GIP di Palmi Dioniso Pantano il quale, concordando sulla valenza del quadro accusatorio, ha emesso la misura cautelare eseguita dagli uomini del Commissariato di Polistena con il concorso della Squadra Mobile di Salerno.