Tutto quello che c’è da sapere sulle elezioni della città metropolitana

Il sette agosto consiglieri e sindaci eleggeranno il consiglio metropolitano

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Giuseppe Falcomatà
Giuseppe Falcomatà

Il sindaco della città metropolitana Giuseppe Falcomatà ha indetto per il prossimo 7 agosto le elezioni per il consiglio metropolitano della città di Reggio Calabria.

La città metropolitana è un ente di secondo livello. A votare non saranno quindi i cittadini ma i consiglieri comunali ed i sindaci.

La città metropolitana sostituisce per rapporti e funzioni la vecchia Provincia.

Il consiglio metropolitano

Il consiglio metropolitano è un organo elettivo di secondo grado, durerà in carica 5 anni e sarà formato dal sindaco metropolitano e da 14 consiglieri, eletti con il sistema proporzionale a voto ponderato.

Il consiglio avrà poteri di indirizzo e controllo e avrà il compito di proporre lo statuto, i regolamenti, i piani e i programmi.

Gli altri organi dell’area metropolitana

Oltre al consiglio sono organi della città metropolitane anche il sindaco metropolitano e la conferenza metropolitana.

Il sindaco è di diritto il primo cittadino del comune capoluogo, mentre la conferenza metropolitana verrà formata dal sindaco metropolitano e dai sindaci dei comuni della città metropolitana.

Sarà la conferenza che adotterà lo statuto e approverà i bilanci.

Consiglio metropolitano: chi vota, chi è eleggibile.

Il consiglio metropolitano viene eletto a “suffragio ristretto” cioè saranno chiamati al voto soltanto i sindaci e i consiglieri comunali dei comuni della città metropolitana.

L’area metropolitana reggina è formata da 97 comuni divisi in diverse fasce di popolazione: quelli inferiori ai 3 mila abitanti; tra i tre mila ed i 5 mila; tra i 5 mila ed i 10 mila abitanti; tra i dieci mila ed i trentamila ed infine la fascia del comune di Reggio.

Sono eleggibili alla carica di consigliere metropolitano i sindaci e i consiglieri comunali in carica e l’elezione avverrà sulla base di liste concorrenti. Le liste dovranno essere presentate entro il 18 di luglio e saranno composte da almeno 7 e da massimo 14 candidati. Devono essere sottoscritte da un numero di elettori non inferiore al 5 per cento degli aventi diritto al voto.

Come si vota, che valore avrà il voto espresso.

Le elezioni sono indette per il 7 agosto e si svolgeranno in un’unica giornata.

Ogni consigliere potrà esprimere un sola preferenza, che verrà ponderata in base al comune di appartenenza.

Il “peso del voto” di ciascun elettore è determinato dal numero degli abitanti dei diversi comuni.

Il voto dei 545 tra consiglieri e sindaci dei comuni della prima fascia, quella sotto i 3.000 abitanti, varrà 0,26.
Fanno parte della prima fascia: Mammola, Seminara, Gerace, San Lorenzo, Stilo, Molochio, Benestare, Palizzi, Careri, Riace, Anoia, Varapodio, Sinopoli, Giffone, San Roberto, Galatro, Feroleto della Chiesa, Cardeto, Maropati, Bivongi, Sant’Ilario dello Ionio, Stignano, Antonimina, Santo Stefano in Aspromonte, Portigliola, Placanica, San Pietro di Caridà, Bruzzano Zeffirio, Roghudi, Bagaladi, Fiumara, Calanna, Scido, Melicuccà, Santa Cristina d’Aspromonte, Cosoleto, Serrata, Samo, Camini, Ferruzzano, Casignana, Canolo, Sant’Agata del Bianco, Ciminà, Pazzano, Agnana Calabra, Caraffa del Bianco, San Procopio, Martone, Terranova Sappo Minulio, San Giovanni di Gerace, Roccaforte del Greco, Bova, Candidoni, Laganadi, Sant’Alessio in Aspromonte, Staiti.

Nella seconda fascia composta dai comuni con abitanti che vanno da 3 mila a 5 mila, voteranno in 124 tra sindaci e consiglieri e la loro preferenza varrà 0,65.

Sono ricompresi in questa fascia: Ardore, Campo Calabro, San Ferdinando, Bianco, Bova Marina, Sant’Eufemia d’Aspromonte, San Luca, Platì, Brancaleone, Monasterace, Delianuova, Grotteria, Africo e San Giorgio Morgeto.

Nei comuni con la popolazione fino a 10 mila abitanti il voto dei 155 consiglieri vale 0,99.
I comuni sono: Bovalino, Rizziconi, Gioiosa Ionica, Caulonia, Marina di Gioiosa Ionica, Roccella Ionica, Cinquefrondi, Montebello Ionico, Motta San Giovanni, Oppido Mamertina, Laureana di Borrello, Condofuri, Melicucco e Scilla.

Nella fascia dei dieci comuni con popolazione fino a 30.000 abitanti, (Gioia Tauro, Palmi, Siderno, Taurianova, Rosarno, Villa San Giovanni, Locri, Melito di Porto Salvo, Polistena, Cittanova e Bagnara), i 170 consiglieri e sindaci chiamati al voto esprimeranno una preferenza che ha il peso di 1,61.

Infine per i 33 consiglieri di Reggio Calabria, unica città rientrante nella fascia che va dai 100.000 abitanti a 250.000, le preferenze espresse varranno 10,54.