Dopo mesi di attesa e proteste, i dipendenti del Consorzio Acquedotto Vina hanno finalmente ricevuto il pagamento delle quattro mensilità arretrate, insieme all’anticipo dello stipendio di novembre. Una svolta che porta sollievo a chi, pur tra difficoltà economiche, ha continuato a garantire un servizio essenziale per la comunità.
Nei primi giorni di novembre i lavoratori avevano proclamato uno sciopero per denunciare il mancato pagamento degli stipendi, che si protraeva ormai da tre mesi. La situazione era diventata critica, aggravata dall’inerzia dell’Amministrazione del Consorzio, rimasta silente di fronte alle richieste dei dipendenti.
Il 7 novembre si è svolta la prima giornata di sciopero, con adesione totale da parte del personale. Una mobilitazione che ha ribadito con forza il diritto alla retribuzione, sancito dall’articolo 36 della Costituzione, e il dovere dell’Amministrazione di corrispondere quanto dovuto.
Nella giornata di ieri è arrivata la notizia del saldo delle mensilità arretrate e dell’anticipo del pagamento di novembre. Un epilogo positivo che restituisce dignità ai lavoratori e chiude, almeno per ora, una vicenda che aveva messo a dura prova la loro resistenza economica e morale.



