
GIOIA TAURO – Ventotto chili di cocaina purissima, per un valore di mercato di circa 6 milioni di euro, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza nel porto di Gioia Tauro.
La droga, che viaggiava su un container proveniente dal Cile e diretto a Napoli, è stata individuata grazie a un sofisticato scanner che ha permesso di rilevare le incongruenze tra l’effettivo carico e la “polpa di legno” dichiarata nei documenti doganali.
A controlli ultimati, i finanzieri e i funzionari della Dogana di Gioia Tauro hanno contato, all’interno di un borsone occultato nel carico, 25 panetti di droga, per un peso complessivo di 28 chili di cocaina di elevata qualita’ e purezza. «L’operazione – spiegano gli investigatori – conferma come il porto di Gioia Tauro continui a rivelarsi uno snodo centrale nelle rotte dei traffici illeciti di sostanze stupefacenti provenienti dal Sud America».
L’operazione e’ stata condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Reggio Calabria, appartenenti al Gico-Sezione Goa e del Gruppo della Guardia di finanza di Gioia Tauro, unitamente ai funzionari dell’Agenzia delle dogane-Ufficio centrale antifrode di Roma e Svad di Gioia Tauro.
Il sequestro è stata condotto dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria (procuratore aggiunto Michele Prestipino e sostituto procuratore Alessandra Cerreti), in coordinamento con la procura della Repubblica di Palmi.
Lucio Rodinò





