HomeAltre NotiziePolistena, Tripodi: «Con la nostra amministrazione tutti hanno le stesse opportunità»

Polistena, Tripodi: «Con la nostra amministrazione tutti hanno le stesse opportunità»

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Riceviamo e pubblichiamo il manifesto inviato dal sindaco di Polistena Michele Tripodi. Il manifesto è rivolto ai consiglieri del gruppo Pdl Pisano e De Pasquale.

Il sindaco di Polistena, Michele Tripodi

Ma il menestrello, furbo commilitone del PDL, si guardò intorno e vide una città cambiata, ordinata, sempre in festa. Ad un certo punto gli venne il dubbio. Ma oggi è domenica e c’è la Festa di Santa Marina. Il Comune è chiuso. E ritornò pentito all’indomani di tutte le furberie commesse da lui e dal suo partito.  Trovò il Comune aperto e si meravigliò quando fu accolto all’istante. Non è facile negli altri municipi trovare il Sindaco e gli amministratori disponibili subito all’ascolto. E cominciò le sue domande scoprendo di essere stato colto nell’inganno dai suoi stessi commilitoni del PdL. Ma si sa, menestrelli, viandanti, giramondo, ma anche coloro che cambiano partito ad ogni elezione, non possono giudicare le persone, la cui dignità si costruisce in decenni e non può essere scalfita dal primo che passa.

Respingiamo qualunque insinuazione volta a screditare la moralità e la dignità degli amministratori, della maggioranza e di tutti coloro, professionisti come tutti gli altri, che lavorano onestamente e con merito hanno conseguito i loro titoli. Chi spara accuse a casaccio avrebbe il dovere di fare nomi e cognomi e di citare e denunciare fatti e circostanze, che ovviamente non esistono.

Ed allora il menestrello pentito scoprì la vera natura, onesta e trasparente, dell’Amministrazione Comunale. Tutti i componenti della maggioranza, nessuno escluso, lavorano con impegno senza interessi strani da coltivare, né in progetti edilizi, né attraverso parenti da sistemare, né attraverso incarichi professionali da assegnare, come invece prima avveniva. L’Amministrazione si è data una regola, quella cioè di procedere, quando consentito dalla legge, a rotazione nel coinvolgimento di tutti i professionisti, delle imprese, degli operatori (senza guardare le tessere di partito). Con questa Amministrazione tutti hanno le stesse opportunità, siano di destra o di sinistra, nell’ambito delle procedure di evidenza pubblica stabilite dalla legge. Così come nei procedimenti di edilizia privata, che con la Commissione insediata sono sottoposti a maggiori controlli. Come pure negli appalti di servizi e forniture. Le gare vengono espletate realmente. Il servizio mensa ed il noleggio del palco per l’estate culturale sono avvenuti con gara che ha coinvolto più operatori: quattro per la mensa e tre per il palco. In particolare per il palco il criterio del prezzo più basso ha fatto prevalere una ditta di Polistena con la migliore offerta, verso cui è immorale insinuare. La verità è che questa Amministrazione ha ripristinato le regole in città dopo cinque anni di oscurantismo e complicità e soprattutto senza che il gruppo PDL muovesse contestazioni o denunciasse con un manifesto. Che viltà! E che faccia tosta quando parlano di tasse, come se non sapessero che il Comune non ha aumentato i tributi comuni come TARSU, acqua ed ICI, pur costretti a recuperare altre risorse a causa dei tagli del Governo Berlusconi che ha sottratto 449mila Euro al Comune di Polistena.

Il menestrello soddisfatto, ma trafitto nell’orgoglio, volle tornare indietro dalle persone che lo avevano raggirato, i consiglieri Pisano e De Pasquale.

Bussò prima alla porta della vecchia sezione, oggi chiusa. Ma quando andò, gli furono chiesti i soldi per l’affitto arretrato non pagato. E se la diede a gambe sconvolto. Ma non rassegnato, bussò a casa di Pisano e lo fecero tornare in tarda mattinata, quando gli si cominciavano a schiudere gli occhi.

Pisano incalzato dal menestrello arrossì per la vergogna ed allora fu costretto a confessare: che in passato diversi suoi parenti sono stati assunti al porto di Gioia Tauro; che la nipote è stata assunta nel 2010 proprio dalla Cooperativa tanto criticata; che quando si recò dalle Autorità preposte per colpire l’Amministrazione con infamanti denunce-calunnie, gli fu risposto di guardarsi dentro la sua lista; che la sua pensione di dipendente statale è arricchita da 4.200 Euro nette al mese di vitalizio regionale.

Stessa sorte a De Pasquale, per il quale il menestrello dovette recarsi fuori Polistena, a Cinquefrondi dove la sua famiglia ha sempre abitato. De Pasquale cominciò a balbettare quando il menestrello gli parlò della futura moglie, dipendente comunale, e del bando pubblico per il Dirigente del Settore Servizi Legali Gare e Contratti.

Tale incarico non è un posto di lavoro come falsamente si fraintende, in quanto conferito ai sensi dell’articolo 110 del TUEL, con durata limitata al mandato del Sindaco e per di più a tempo parziale. Nonostante si potesse procedere senza nessuna selezione trattandosi di incarico fiduciario, l’Amministrazione Comunale ha comunque scelto di avviare selezione con comparazione dei curricula. E’ stato pubblicato un bando aperto, al quale hanno partecipato in due. Si omette di dire che la nuova Dirigente, a cui rivolgiamo gli auguri di buon lavoro, ha rinunciato al contratto a tempo indeterminato presso l’Agenzia dell’Entrate dove già lavorava da tre anni, per giungere al Comune, sostituendo dunque il certo con l’incerto. L’Amministrazione si è orientata ad operare in questo modo. Del resto la futura moglie del consigliere De Pasquale assunta con concorso pubblico qualche anno fa ed assegnata alla nuova ripartizione ha declinato, per iscritto, ogni responsabilità circa i procedimenti su gare e contratti perché, a suo dire, inesperta.

Eppure, chiosò il menestrello, un funzionario con qualifica D1 dopo aver superato un concorso dove si richiedevano competenze anche sul Codice degli Appalti non dovrebbe ritrovarsi in questo stato. A quel punto a De Pasquale non uscì più la parola.

Il menestrello ingannato tornò dal Sindaco pretendendo di sapere di più. Ma il Sindaco lo bloccò e gli disse. “Adesso non è il momento.” E lo invitò piuttosto ad istruire De Pasquale a prepararsi ad una soave e spensierata serenata al chiarore della luna. Il menestrello infine si congedò: “Ho capito tutto. Ho capito pure perché a Polistena la destra non ha mai vinto le elezioni. Fin quando ci saranno questi personaggi sarà meglio per loro dedicarsi alle favole e non alla politica.”

Michele Tripodi
Sindaco di Polistena

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