Polistena, il PCI ha rinnovato la segreteria della sezione

Contrarietà sulle scelte operate dal neo-governo Meloni. Critiche anche al PD ed alla minoranza consiliare

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Michele Tripodi e Fabio Racobaldo

La riunione che ha sancito il rinnovo, con voto unanime, della segreteria della sezione “Gramsci” del PCI polistenese nella quale, oltre al direttivo composto dal segretario Fabio Racobaldo, dal tesoriere Stefano Filippone, da Michele Tripodi e Mariacatena Scali (già componenti del gruppo dirigente nazionale del PCI) sono stati eletti: Giada Caracciolo, Angelo Condò, Emilio Filado, Rocco Marcone, Francesca Nasso, Rosa Politanò e Claudio Raso è stata anche l’occasione per toccare diverse e delicate tematiche sociopolitiche nazionali e locali. È stato proprio Racobaldo a relazionare sull’attuale grave scenario sociale dovuto alla crisi economica post-pandemica ed al conflitto russo-ucraino con le infelici ricadute economiche e sociali sui cittadini italiani ma anche criticando le scelte di politica economica del governo Meloni, da poco insediato, ragionando sulla perdita del poter d’acquisto di pensionati e famiglie e sull’aumento del “divario tra regioni ricche e regioni con meno risorse” specie in campo sanitario spingendo per la presenza del PCI  quale “forza antagonista, di sinistra e comunista che rimetta al centro del dibattito politico le reali necessità della gente”, non risparmiando critiche al PD. Sulla stessa scia l’intervento di Michele Tripodi che ha evidenziato come “la manovra non dia nulla alla gente, ma semmai prende ai poveri trattandoli quasi come colpevoli della loro condizione determinata da chi pensa alla guerra, ai profitti ed ai propri affari nei mercati finanziari” elogiando la misura delle borse-lavoro istituite in ambito comunale e rimbrottando l’opposizione consiliare accusata di “non pensare al bene della città” ma di “inseguire sciocchi personalismi che saranno sempre respinti e sconfitti a Polistena”.