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Pino Zappalà: “sarò il sindaco della porta accanto”

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Pino Zappalà
Perri, Manganaro, Cananzi, Zappalà, Sciarrone e Giovinazzo

GIOIA TAURO – Pino Zappalà ha presentato questa sera alla Sala Fallara la coalizione con cui affronterà le elezioni comunali a Gioia Tauro alla fine di maggio.

Pino Zappalà
Giuseppe Zappalà
Il medico di famiglia gioiese ha spiegato ai presenti le motivazioni che l’hanno portato alla candidatura: «ci metto la faccia – ha detto – perchè sono stanco di vedere la città violentata, stanco di trovare povertà e disperazione nella case della gente e soprattutto stanco delle belle promesse che non vengono mai mantenute».
Zappalà ha ripercorso la storia della sua vita, ha ricordato con la voce rotta dall’emozione e interrotto da uno scrosciante applauso, Vincenzo Gentile, il sindaco di Gioia Tauro ucciso nel maggio del 1987. «Ho mosso i primi passi professionali all’interno del suo studio – ha detto – era una persona davvero eccezionale, ed è morto per Gioia Tauro».

Zappalà ha poi risposto a chi sostiene che la sua linea politica sia decisa dal nipote Rocco Sciarrone dicendo: «Cammino sulle mie gambe. Ho un cervello e ho studiato per andare avanti nella vita».

Dopo aver ringraziato tutte le persone che hanno deciso di sostenere la sua candidatura Zappalà ha parlato di alcune questioni che ritiene prioritarie per il futuro della città. «L’inceneritore, il depuratore e la differenziata – ha detto – devono funzionare bene per evitare i danni alla salute che purtroppo tocco quotidianamente con mano. L’ospedale di Gioia Tauro è diventato inutile. Il pronto soccorso serve a poco e le ambulanze sono praticamente dei taxi. A Gioia deve essere creato subito un polo di emergenza. Al momento la sanità pubblica è assente».

Dopo aver assicurato che il suo operato sarà contraddistinto da impegno legalità e trasparenza, Zappalà ha concluso il suo intervento dicendo: «Sarò un sindaco sempre disponibile con i cittadini, il sindaco della porta accanto, il sindaco di tutti».

Molto appassionato è stato l’intervento del consigliere provinciale Rocco Sciarrone che ha spiegato le motivazioni che l’hanno portato, insieme al Cdu a convincere Zappalà a candidarsi: «ho fatto carte false per due anni per convincerlo – ha dichiarato Sciarrone – cercavamo un candidato come lui, scevro da certi meccanismi e che certamente non vuole fare il sindaco per mettersi qualcosina in tasca. Pino Zappalà – ha proseguito – non ha bisogno di me ma avrà, almeno per un anno il sostegno dell’amministrazione provinciale e del presidente Raffa che ha spinto affinché si candidasse. Nella nostra coalizione – ha concluso – non c’è nessuno degli amministratori del passato che hanno regalato al comune un debito di 40 milioni di euro».

La manifestazione è stata introdotta e moderata da Davide Manganaro, docente all’accademia di Belle Arti di Vibo.
Sono intervenute due candidate al consiglio comunale: Angela Perri, giovane laureata in giurisprudenza e Mariangela Giovinazzo, presidente dell’associaizione “Gli angeli di Pollicino” ed il consigliere nazionale dei Cristiano democratici uniti, Massimo Cananzi.