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“Piena di Grazia” vince il premio La Lupa e il Imán al Festival Cinemistica 2025: un docufilm che celebra la spiritualità e la tradizione palmese

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Il Festival Cinemistica 2025 ha consacrato Piena di Grazia di Andree Lucini come vincitore del prestigioso premio La Lupa e il Imán, riconoscimento riservato alle opere che sanno fondere arte, intuizione e profondità spirituale. Il film ha conquistato la giuria con la sua delicatezza visiva e la sua capacità di trasformare il cinema in un atto umano e contemplativo.

Piena di Grazia è un docufilm ispirato alla Varia di Palmi, la storica manifestazione religiosa calabrese dedicata all’Assunta. Al centro della narrazione ci sono le bimbe che concorrono per diventare animelle, figure simboliche che rappresentano la Vergine Maria durante la manifestazione. Il film segue con sensibilità il loro percorso, fatto di attese, sogni e rituali, restituendo uno sguardo intimo e rispettoso su una tradizione che unisce fede, comunità e infanzia.

La giuria ha elogiato l’opera per la sua capacità di “dire l’indicibile, essere presente nel suo tempo e fuori dal tempo”. La regia di Lucini si distingue per un uso poetico della luce, un montaggio che respira tra le sequenze e una colonna sonora che non accompagna, ma compone. Ogni fotogramma sembra custodire un battito segreto, ogni silenzio è carico di significato.

Il premio La Lupa e il Imán, ispirato alla poetica di José Val del Omar, celebra opere che si muovono tra il visibile e l’invisibile, tra il gesto e il pensiero. Piena di Grazia incarna perfettamente questa visione, elevando la tradizione della Varia a simbolo universale di grazia, spiritualità e bellezza cinematografica.

Con questa vittoria, Andree Lucini si conferma come una voce originale e profonda del cinema contemporaneo, capace di ascoltare e raccontare con autenticità. Piena di Grazia non è solo un film: è un atto di devozione, un ponte tra passato e futuro, tra il sacro e il quotidiano.