Chissà quante Masha Amini esistono in Iran e nei Paesi del Medio Oriente; chissà quante donne condividono lo stesso nome e cognome, la stessa sorte e nessuno sa di loro.
Ma Masha Amini, quella Masha Amini torturata, picchiata fino alla morte, tutto il mondo adesso la conosce: era una 22enne che viveva nel Kurdistan iraniano, che lo scorso 13 settembre è stata arrestata mentre era in strada, “colpevole” di avere una ciocca di capelli fuori posto, che si intravedeva dal velo.
Masha è stata pestata brutalmente dalla polizia di Teheran e poco dopo è morta.
Da quel 13 settembre in tutto il mondo, anche in Iran, si susseguono cortei e manifestazioni che inneggiano alla libertà personale delle donne e le forbici con cui chi protesta taglia una ciocca dei propri capelli sono diventate l’icona di queste manifestazioni.
Anche a Palmi si vuole ricordare Masha Amini e manifestare vicinanza alle donne iraniane che vivono in una condizione di privazione della libertà personale.
Domani 18 ottobre, alle 10e30, nella sede dell’Istituto d’Istruzione “Einaudi-Alvaro” – Liceo linguistico e delle Scienze Umane si svolgerà una manifestazione promossa dai docenti e dagli studenti e sostenuta dal dirigente scolastico Domenico Pirrotta, in segno di solidarietà nei confronti delle donne dell’Iran e in ricordo di Masha Amini.
La manifestazione è aperta al pubblico.



