Parma, arrestato un uomo vicino al clan Facchineri

Si tratta di Pasquale Mucerino, 53 anni, considerato un fiancheggiatore della 'ndrina di Cittanova

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Ammonta a circa un milione e mezzo di euro il valore dei beni sequestrati dalle DIA di Bologna, Roma e Napoli e dai Carabinieri del Comando provinciale di Parma, a soggetti riconducibili alla cosca Facchineri di Cittanova.

L’ordinanza, emessa dal gip del Tribunale di Bologna, su input del direttore della Dia Giuseppe Governale, colpisce il 53 nolano Pasquale Mucerino, domiciliato a Fontevivo (Parma) e già noto alle forze dell’ordine.

Il collegamento con il clan Facchineri di Cittanova sarebbe legato – secondo gli inquirenti – alla gestione del traffico di stupefacenti; stando alle informazioni in possesso degli inquirenti, Mucerino, arrestato nel 2010 nell’operazione “Black Eagles”, avrebbe avuto in mano l’attività di riciclaggio del denaro ricavato dallo spaccio di sostanze stupefacenti per conto dei Facchineri.

Sono stati sequestrati 15 beni immobili tra fabbricati e terreni, tra le regioni Emilia-Romagna, Umbria e Campania; 8 società di capitali; 26 veicoli e diversi rapporti bancari.

L’operazione scaturisce da un’attività investigativa condotta dal I Reparto Investigazioni Preventive della Dia, seguita da indagini patrimoniali svolte dalla sezione operativa del capoluogo emiliano, che hanno svelato una sproporzione tra i redditi dichiarati e i beni nella disponibilità del 53enne e del suo nucleo familiare, nello stesso arco temporale in cui l’uomo è stato coinvolto in diversi procedimenti penali.

Mucerino è di fatti considerato uno dei «soggetti che vivono abitualmente con i proventi di attività delittuose».