Riceviamo e pubblichiamo:
La recente replica dell’amministrazione comunale non fa che confermare la mancanza del quorum deliberativo nella “storica” seduta del 10 marzo scorso. Nessuno contesta in base all’articolo 30 comma 10 dello Statuto che il sindaco faccia parte del Consiglio comunale. Ne fa parte con uno status diverso dal consigliere; infatti è stato eletto diversamente e riveste autonome funzioni.
Se l’articolo 30 comma 10 avesse fatto riferimento al Consiglio comunale non ci sarebbe stata questione, invece fa espresso riferimento ai consiglieri comunali e il sindaco tale non è. Se questa è una “bufala” lo si deciderà nelle sedi opportune.
Ma il fatto in definitiva più grave è che questa maggioranza è incapace di dare alla città quel che alla città serve: un PSC che non avvantaggi pochi a danno di tutti, autentico e legittimo, in grado di rilanciare il settore edilizio e di proteggerci con efficacia dall’abusivismo.
Neppure si conoscono, perché mai rese pubbliche, le caratteristiche del Piano messo a punto dall’amministrazione comunale con la delibera numero 44 del 31 maggio 2016 a seguito del recepimento delle prime prescrizioni pervenute dalla Regione Calabria e dalla Provincia.
Sul sito del Comune, come è facile verificare, si trova tuttora il Piano modificato in data 28 aprile 2015 e pubblicato sul BURC il 29 maggio 2015, nonostante la promessa, contenuta nella stessa delibera, che “il PSC sarà pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente”.
Circolo “Armino”