Palmi: scuolabus a secco di carburante. Lavoratori della Ppm in protesta.

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PALMI – Mattinata di disagi a Palmi per il trasporto degli studenti. I dipendenti della Ppm hanno incrociato forzatamente le braccia perché impossibilitati a svolgere il servizio scuolabus. Il carburante negli autobus è terminato, le ruote sono lisce, mancano i certificati di revisione ed alcuni mezzi hanno l’assicurazione scaduta.

Ancora una volta i crediti che l’azienda vanta da parte del comune, hanno costretto a fermare il servizio, perché, oltre a quanto appena detto, c’è da tenere in conto il fatto che da due mesi i lavoratori attendono lo stipendio che l’azienda non può erogare perché priva di fondi.

Il buco nelle casse dell’azienda è di circa 350 mila euro, dovuti ad un contributo di 136 mila euro che la Ppm attende dalla regione dal 1994, ed ai 244 mila euro circa che invece vanta dal comune di Palmi, per servizi svolti nel 2011.

«Lo stato di agitazione di quest’oggi proseguirà anche domani e si sposterà a palazzo San Nicola se non avremo rassicurazioni sul futuro dei lavoratori. – hanno detto i sindacalisti Laganà e Frisina – Ci sono 50 famiglie che vivono nell’incertezza, non si può pensare di rimandare tutto ad oltranza».

Il comune, che è in sostanza l’unico datore di lavoro della Ppm, invece che favorirla affidandole i servizi che l’azienda offre, glieli toglie e non salda i debiti. Tutto questo comporta un’insolvenza dell’azienda nei confronti dell’Inps, cosa non da poco, visto che questo comporta il non ottenimento del Durc, il documento che attesta che un’azienda  sia in regola con l’istituto di previdenza.

«Il problema sta diventando sempre più grande ed ingestibile, e chi ci va di mezzo sono i miei lavoratori- – ha detto il presidente della Ppm Ettore Saffioti – Qualsiasi cosa accadrà sarò sempre dalla loro parte e mi batterò perché abbiano un lavoro garantito. Il mio dovere l’ho fatto: ho sollecitato il comune ai pagamenti, ho inviato un decreto ingiuntivo. Non so cos’altro fare. Se si vuole colpire la mia gestione che lo si faccia pure, ma che si tengano da parte i miei lavoratori». 

In tarda mattinata è venuto a dare man forte ai lavoratori in  protesta il vice presidente della provincia Giovanni Verduci, assieme ai consiglieri Giuseppe Saletta e Giovanni Barone.

«Come già sapete la provincia non ha in gestione il ramo dei trasporti, ma questo settore è in mano alla regione. – ha detto Verduci ai lavoratori – Quello che posso dirvi è che mi impegnerò a convocare un tavolo tecnico con prefetto, commissario prefettizio, sindacati e presidenza dell’azienda, per mettere fine a questo problema».

Nel pomeriggio anche la visita del candidato del centro sinistra Salvatore Boemi.