L’esposto presentato dal Circolo “Armino” alla Procura della Repubblica, per denunciare la presenza di un manufatto in cemento armato in villa, a Palmi, ha avuto i suoi primi effetti. Il gip del Tribunale di Palmi Carlo Indellicati ha accolto la richiesta del pubblico ministero disponendo il sequestro cautelativo della base in cemento armato, ed iscrivendo nel registro degli indagati una persona.
La notizia è stata diffusa direttamente dal Circolo, attraverso la pagina Facebook.
Sulla base in cemento sequestrata era stata deliberata, lo scorso anno, l’installazione di una statua dedicata all’emigrante, alta ben 4,10 metri, larga 3 metri e profonda 2,5 metri. L’amministrazione comunale aveva accordato la collocazione dell’enorme monumento in villa, ed aveva disposto l’inizio dei lavori, partiti con la realizzazione della base in cemento armato.
Il Circolo “Armino” aveva da subito puntato il dito contro la realizzazione di quell’opera in villa, organizzando sit in di protesta e interessando la Soprintendenza ai beni Architettonici; era stata la Soprintendenza a bocciare la realizzazione dell’opera, perché avrebbe violato il codice dei beni culturali e del paesaggio e subito dopo il comandante della Polizia Locale Francesco Managò, aveva inviato alla Procura della Repubblica di Palmi perché l’opera era stata realizzata in palese violazione delle norme contenute nel testo unico sull’edilizia.
A distanza di quasi 9 mesi dal primo intervento della polizia locale e della Soprintendenza, il manufatto non è stato ancora rimosso; e così, mentre il presidente del consiglio comunale Gaetano Muscari lanciava sondaggi su Facebook in merito all’installazione di un binocolo su quella base, il Circolo “Armino” presentava esposto alla Procura di Palmi, facendo aprire di fatto un’indagine che ha portato, ad oggi, ad un indagato ed al sequestro cautelativo della base in cemento.




