Palmi, inaugurata piazza I Maggio tra le proteste dei commercianti

Serrande abbassate durante la cerimonia. Ranuccio: «Abbiamo restituto alla città un luogo storico»

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Una piazza che torna ad essere piazza. È stata riconsegnata alla città questa mattina, a quattro anni esatti dall’inizio dei lavori di riqualifica, la storica piazza I Maggio di Palmi, ultimata nei giorni scorsi con gli elementi di arredo donati dall’associazione “Prometeus” e dalla famiglia di imprenditori Ventrice.

«Questa piazza non ha proprietari né custodi, è la piazza di tutti – ha detto il primo cittadino Giuseppe Ranuccio durante il discorso inaugurale – Abbiamo restituito ai palmesi un luogo per troppo tempo male utilizzato, adibito a parcheggio, perché per troppo tempo ci siamo dimenticati che il suo utilizzo naturale è un altro: è una piazza, luogo di incontro e di dialettica».

Realizzata grazie ad un progetto redatto dall’ingegnere Antonino Scarfone e finanziata con fondi Pisl (Piani Integrati di Sviluppo Locale), piazza I Maggio porta con sé gioie e dolori. Lo ha ricordato anche il sindaco, la piazza è stata sempre utilizzata come parcheggio, ed anche dopo la ripavimentazione, lo scorso anno, l’amministrazione precedente ha voluto “sporcare” il lavoro appena ultimato, ordinando la realizzazione degli stalli per far parcheggiare le auto.

«Come ogni scelta importante – ha aggiunto il primo cittadino – anche questa porta con sé delle conseguenze, e forse oggi a qualcuno sembrerà che la scelta di pedonalizzare la piazza sia la mannaia sulla testa dei commercianti. Non è così, vi sbagliate: vedrete col tempo che questa nostra decisione porterà benefici a tutti voi».

Il sindaco ha ricordato quanto detto in conferenza stampa dall’assessore Consuelo Nava, che da qui a breve partiranno i lavori di realizzazione di aree di parcheggio nei pressi della piazza.

«Piazza I Maggio ha significato la nascita dei palmesi quando Palmi ancora non c’era ed era un pezzo di territorio unico con Seminara – ha detto l’assessore Nava – Diventò in seguito Palmi  perché qui fu fatto il mercato, e la gente veniva a stare qui, in piazza I Maggio. Fu il pezzo più sicuro da cuo Palmi rinacque dopo i terremoti. Oggi abbiamo restituito mezzo ettaro di spazio in cui correre, camminare, andare in bicicletta».

La partecipazione e la condivisione 

Hanno contributo ad abbellire la piazza l’associazione “Prometeus” e la famiglia Ventrice, proprietaria di un atelier a Palmi. Le nuove panchine, le fioriere, un orologio e le tabelle turistiche multimediali, sono infatti un dono alla città, l’ennesimo, di una realtà che da diversi anni si spende per il decoro di Palmi.

«Le ragioni che hanno spinto la nostra associazione a sposare questo progett, siagrazie alla gramde partecipazione ed al calore della gente, sia grazie alla sinergia creatasi con l’amministrazione – ha detto il presidente dell’associazione “Prometeus” – sono quelle di dare priorità alla bellezza. Il progetto di restyling nasce dall’esigenza di dare un’immagine nuova ed al contempo un’impronta di rimascita ad una città apparsa negli anni imbruttita e rassegnata”.

Le insegne turistiche sono otate di QR-Code, per cui basterà avvicinare il proprio smartphone, aprire l’app che legge il codice ed in un attimo si potranno avere le informazioni turistiche desiderate.

La protesta

Serrande abbassate in segno di protesta ed un cartello con su scritto: “I commercianti ed i cittadini del centro manifestano dissenso per le decisioni dell’amministrazione riguardo il nuovo assetto di piazza I Maggio”.

Si sono presentati così all’appuntamento delle 12 per l’inaugurazione della piazza, molti dei commercianti del centro storico della città, convinti che la pedonalizzazione dell’area abbia portato un calo delle vendite.

Alte le adesioni: quasi tutti i negozi di corso Garibaldi e buona parte delle attività vidi piazza I Maggio, questa mattina ha protestato contro una politica che avrebbe fatto male alle loro casse.

«Chiudere la piazza e non prevedere un piano parcheggi alternativo è da folli – hanno detto gli esercenti radunati in un angolo della piazza, proprio mentre il sindaco pronunciava il suo discorso – Da qui a breve saremo costretti a chiudere, viene sempre meno gente, non solo ad acquistare, ma anche a passeggiare. Dove sono i pedoni? Che senso ha chiudere una piazza al transito se qui la gente neanche viene a passeggiare?».

Hanno lamentato uno scarso coinvolgimento da parte dell’amministrazione, che non avrebbe ascoltato il loro parere prima di prendere questa decisione, e che avrebbe agito di testa propria.

«Una mattina di punto in bianco, abbiamo appreso da alcuni operai che in piazza sarebbe stata vietata la sosta delle auto – hanno riferito i negozianti – Perché non siamo stati coinvolti per tempo? Perché non ci hanno chiesto cosa ne pensavamo di questa decisione? La nostra protesta andrà avanti, perché non possiamo rischiare che le nostre attività, portate avanti negli anni con enormi sacrifici, chiudano all’improvviso. I commercianti sono l’anima e la linfa vitale di Palmi».

A fine mattinata, terminata la cerimonia, il sindaco ha incontrato i commercianti. «Nessuno di noi può pensare di andare contro l’amministrazione – hanno detto al sindaco i commercianti – e nessuna amministrazione può pensare di non ascoltare i commercianti. Ci auguriamo di avere un dialogo con voi».

«Il dialogo ed il confronto ci sono sempre stati – ha risposto Ranuccio – Non ho alcun interesse a danneggiare alcuno. Il dialogo c’è stato con voi, magari non ci sono state posizioni condivise, può darsi che troveremo un accordo in seguito, ma il confronto c’è stato e ci sarà sempre».