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Palmi: Mancano Scalfari e Grassi, salta lo scioglimento del Consiglio

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Palazzo San Nicola a Palmi

 

L'opposizione

PALMI (8 agosto 2011) – Avrebbero dovuto dimettersi tutti, come stabilito lo scorso 4 agosto dopo l’ennesima uscita di scena di Gaudio, e invece qualcosa è andato storto.

Su invito dei berluscones, l’opposizione tutta si è incontrata per decidere lo scioglimento del civico consesso, constatate le difficoltà oggettive ad andare avanti in questa esperienza politica, ma un “cambio di rotta” ha mandato in aria i piani, provando un nuovo colpo di scena.

Si presentano in nove e in nove firmano le dimissioni: Alvaro, Bagalà Pietro, Cogliandro, Franco, Lazoppina,  Muscari, Tedesco, Trimboli e Vincenzi. Tutti i firmatari della mozione di sfiducia, ai quali si è aggiunto il capogruppo Pdl Francesco Tedesco.

Tra gli assenti, due, Runci e Surace, giustificati perché sul documento di sfiducia al sindaco mancava la loro firma; altri due, Scalfari e Grassi, ingiustificati.

E proprio attorno a questi due consiglieri ruota l’ennesimo coup de theatre.

Non hanno firmato le dimissioni perché “proprio all’ultimo abbiamo deciso di cambiare strategia”, hanno commentato Grassi e Scalfari, senza aggiungere altro. Un gesto, una decisione, che merita ulteriori spiegazioni, che ci auguriamo, e la città tutta si augura, arrivino al più presto.

Immediati i commenti di alcuni consiglieri d’opposizione. “Scelta irresponsabile”, sostengono Cogliandro e Vincenzi del Partito Democratico, mentre Alvaro si sfila parlando di “invito poco serio”, riferendosi alla comunicazione inviata dai pidiellini a tutto il consiglio, l’indomani delle dimissioni di Gaudio.

Viviana Minasi