Palmi, consegnata alla polizia locale un’autovettura confiscata alla criminalità organizzata

Il veicolo è stato assegnato all'ente nell'aprile 2016; Barone: "Consegna importante che fa da corona a tante iniziative avviate dall'amministrazione"

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La polizia locale di Palmi ha una nuova auto; si tratta di una vettura confiscata alla criminalità organizzata ed assegnata al corpo di polizia locale del Comune di Palmi dal Prefetto Umberto Postiglione, direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati.

Il veicolo è stato assegnato con decreto del 13 aprile 2016 ed è stato consegnato oggi alla presenza del sindaco Giovanni Barone, dell’assessore con delega alla legalità Giuseppe Saletta, dell’assessore ai lavori pubblici e candidata a primo cittadino Silvana Misale, del consigliere Antonio Papalia e del comandante della polizia locale Francesco Managò.

“Quest’oggi, l’autovettura confiscata alla criminalità organizzata assegnata al Comune di Palmi è stata ufficialmente presa in consegna – ha detto il consigliere Papalia – Si tratta di un evento dall’alto significato simbolico che, peraltro, pone al servizio della collettività un bene utile a costi contenutissimi”.

“Se per un verso questo piccolo grande risultato – continua Papalia – è il frutto della sinergia realizzatasi tra l’amministrazione comunale rappresentata dall’assessore Saletta e l’Agenzia Nazionale, che ringrazio, va detto con soddisfazione che solo la perseveranza del comandante del corpo di polizia locale Francesco Managò, supportato dal capo area economico-finanziaria Maria Teresa De Francia, ha consentito una sollecita definizione della procedura amministrativa”.

L’autovettura, equipaggiata per uso di polizia locale e presidio del territorio, è pronta all’uso ed è la quarta proveniente da patrimoni confiscati consegnata al Comune di Palmi.

Il sindaco Giovanni Barone ha aggiunto: “In questi anni abbiamo avviato un percorso virtuoso che ci ha consentito di istituire un assessorato con competenze specifiche, approvare un nuovo regolamento e restituire alla comunità ben tredici beni confiscati. Accanto alle manifestazioni culturali, certamente utili a sensibilizzare il territorio, la consegna di questo ulteriore bene confiscato chiude il cerchio ed è per questo che intendo esprimere viva soddisfazione”.