Palmese, tempo di riflessione per il presidente Francesco Sergi

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di Francesco Lacquaniti – A pochissimi giorni dalla cocente sconfitta casalinga contro l’Ardore, nella partita che doveva essere il primo trampolino di lancio verso la meta Promozione, la delusione che serpeggia in casa Palmese è tanta. A essere parecchio deluso per l’infausto finale di stagione è il presidente Francesco Sergi il quale, nonostante le tante difficoltà affrontate prima di rilevare la società ormai a un passo dal fallimento, aveva creato i migliori presupposti formando una squadra di buon livello azzerando i debiti pregressi ma, soprattutto, riportando al campo sportivo la passionale tifoseria neroverde a dir poco sconcertata dalla fallimentare gestione che l’aveva fatta piombare dalla Serie D alla Prima Categoria dopo l’incredibile esclusione dal campionato di Eccellenza dell’estate scorsa a conclusione di un vero e proprio harakiri che mai si era visto alle pendici del monte Sant’Elia. 

Dal punto di vista tecnico la squadra, nonostante abbia chiuso il campionato imbattuta, subendo pochissime reti e, se non fosse stato per il -3, avrebbe messo insieme gli stessi punti della capolista Deliese andando allo spareggio promozione con gli aspromontani e in caso di sconfitta non avrebbe giocato la finale play off con l’Ardore andando direttamente allo spareggio promozione contro la Vigor 1919, ha, comunque, sofferto la mancanza del classico numero nove abile nel decidere le partite dove l’asticella si alzava (oltre che con l’Ardore un’altra sconfitta pesante è stata quella nella finale di Coppa Calabria con il Real Montalto) e, forse, la mancanza della figura di un vero e proprio allenatore. 

Al di là di queste disamine più o meno condivisibili, il domani farebbe ancora rima con Prima Categoria e questa non è certo una bella notizia. Tutto potrebbe, però, cambiare nel caso in cui si aprissero le porte verso un eventuale ripescaggio in una categoria superiore (non la Serie D per la quale serve una preparazione e uno sforzo condiviso frutto della programmazione), anche se non sarà cosa semplice visto che l’ultima volta che la Palmese ha usufruito di un ripescaggio è successo ben 55 anni orsono.