GIOIA TAURO – L’imprenditore Alfonso Annunziata è al centro dell’operazione “Bucefalo” che ha portato questa mattina all’arresto di 11 persone e al sequestro preventivo di beni per un valore di 210 milioni di euro.
Secondo gli investigatori Annunziata sarebbe legato alla cosca Piromalli. Il rapporto sarebbe nato negli anni ’80 quando l’imprenditore subì numerose intimidazioni nella sua attività commerciale. Dalle indagini, guidate dal Procuratore Federico Cafiero de Raho e dal Pm Roberto Di Palma e portate avanti dalle Fiamme Gialle, pare che dopo questi episodi Annunziata strinse un patto col capocosca Giuseppe Piromalli e da lì prese il via il successo commerciale che ha portato nel corso degli anni alla nascita del centro commerciale Annunziata.
Secondo gli inquirenti il terreno dove sorge il centro commerciale sarebbe stato acquistato dai Piromalli e intestato ad Annunziata. L’imprenditore avrebbe fatto lavorare alla costruzione dei diversi capannoni imprese legate alla cosca ed avrebbe periodicamente pagato una tangente per ottenere protezione dalle altre cosche e la possibilità di espandere il proprio giro di affari.
L’operazione è stata eseguita insieme al Nucleo speciale di Polizia valutaria e dallo Scico di Roma. Le indagini che hanno portato all’operazione sono state coordinate dalla Dda di Reggio Calabria. I reati contestati agli arrestati sono associazione per delinquere di stampo mafioso, contraffazione, frode in commercio, ricettazione e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.
L’operazione ha portato anche al sequestro di 12 società e beni per un valore di 210 milioni di euro. Nell’ambito dell’operazione, inoltre, sono state effettuate 26 perquisizioni in Calabria, Campania e Toscana.





