
GIOIA TAURO – Pena ridotta in Appello da 24 a 17 anni per Gregorio Congiusti, il ragazzo di Nicotera Marina accusato di essere il responsabile dell’omicidio di Carmine Cedro, l’imprenditore di Gioia Tauro ucciso a colpi di pistola nel novembre del 2009.
La pena è stata mitigata per via dell’esclusione dell’aggravante della premeditazione, che aveva portato alla richiesta dell’ergastolo da parte del pubblico ministero. Accolte dunque in parte le richieste dei difensori del giovane di Nicotera, Guido Contestabile e Domenico Malvaso, dopo l’esclusione dell’aggravante dell’impossibilità a difendersi da parte della vittima Carmine Cedro, nonché il porto d’armi e la ricettazione.
L’omicidio di Carmine Cedro è avvenuto il 9 novembre 2009 in via De Rosa a Gioia Tauro, in mattinata.
Le indagini, condotte dai Militari della Compagnia di Gioia Tauro, agli ordini del capitano Ivan Boracchia, hanno portato all’identificazione in tempi record del colpevole, grazie anche alle immagini riprese da una video camera di sorveglianza posta proprio in un edificio vicino al luogo del delitto.
Il movente dell’omicidio sarebbe stato un credito che Congiusti doveva alla vittima, Carmine Cedro, forse 10 mila euro appena.
La sentenza di primo grado, aveva inflitto 24 anni di galera a Gregorio Congiusti.
Viviana Minasi





