‘ndrangheta, 9 custodie cautelari. Colpiti vertici e prestanome della cosca Alvaro

Autoriciclaggio etrasferimento di valori le accuse, aggravate dalla modalità mafiosa

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Polizia

È in corso dalle prime ore di questa mattina un’operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, finalizzata all’esecuzione di 9 ordinanze di custodia cautelare, di cui 4 in carcere e 5 agli arresti domiciliari, emesse nei confronti dei capi, elementi di vertice e prestanomi di una pericolosa cosca di ‘ndrangheta operante a Sant’Eufemia d’Aspromonte, vicina alla potente cosca Alvaro di Sinopoli, San Procopio, Cosoleto, Delianuova [RC] e zone limitrofe – ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori ed autoriciclaggio, con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa.

Gli investigatori della Squadra Mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di Palmi, supportati dagli operatori della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, dei Reparti Prevenzione Crimine e di diverse Squadre Mobili del Centro e Nord Italia, stanno eseguendo anche numerose perquisizioni e sequestri di imprese, esercizi commerciali, appartamenti e terreni. Impiegati un centinaio di agenti della Polizia di Stato.

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 presso la sala conferenze della Questura di Reggio Calabria, alla presenza del Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, del Procuratore Aggiunto Calogero Gaetano Paci e del Questore di Reggio Calabria Maurizio Vallone [che nell’occasione rivolgerà un saluto ai Rappresentanti degli Organi di Stampa prima di lasciare la città di Reggio Calabria per assumere un altro importante incarico al Dipartimento della Pubblica Sicurezza].