“Mazzettieri, falsari, mafiosi e delinquenti”. Le accuse (anonime) di Barone segnalate alla Dda

Il Circolo "Armino" presenta un esposto dopo quanto affermato dal primo cittadino di Palmi nel corso di un consiglio comunale

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“Tante volte c’è stato un via vai dell’Amministrazione negli uffici della Regione e della Provincia proprio per stimolare questi Uffici a darci delle risposte [..] ma quello che mi sorprende è che nessuno abbia notato un altro via va. Era il via vai degli anonimi, dei mazzettieri, dei falsari, dei mafiosi, dei delinquenti, dei colletti bianchi che andavano negli Uffici della Regione e della Provincia apprestandosi che queste cose non avvenissero”.

Era il 31 maggio quando il sindaco di Palmi Giovanni Barone, nel corso di un consiglio comunale pronunciava queste parole. All’ordine del giorno di quel consiglio c’era l’approvazione del Psc, il piano strutturale comunale, che giungeva in aula dopo due rinvii da parte degli enti sovraordinati.

Per quelle parole il Circolo “Armino” ha presentato un esposto alla Dda di Reggio Calabria, perché “un fatto di gravità assoluta che non può essere sottaciuto – si legge in una nota del Circolo – Tanto più in un contesto già così profondamente segnato da illegalità e da abusi. Il consigliere di minoranza Giuseppe Ranuccio ha chiesto al Sindaco di esporre i fatti di cui è a conoscenza. Lo chiediamo con forza anche noi. I cittadini di Palmi hanno diritto di sapere quali pressioni sono state esercitate e da chi sono state portate avanti”.

L’esposto è rivolto, oltre che alla Dda reggina, anche all’Onorevole Rosy Bindi quale presidente della commissione parlamentare antimafia.

Durante la seduta nessun consigliere o assessore è intervenuto né per chiedere al primo cittadino di specificare meglio le circostanze indicate, né per invitarlo a riferire sul caso alle autorità di controllo preposte alle indagini.