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L’occupazione del villaggio della solidarietà arriva in aula

Rosarno, la minoranza ha chiesto che l'assemblea si occupi della situazione delle 12 famiglie che hanno occupato la struttura

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Uno degli striscioni all'esterno dei locali occupati
Uno degli striscioni all'esterno dei locali occupati

I consiglieri di minoranza del comune di Rosarno Saccomanno, Cusato, Zungri e Gioffrè hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto per discutere della situazione in cui vivono le 12 famiglie che lo scorso autunno hanno occupato i locali del villaggio della solidarietà, la struttura che avrebbe dovuto ospitare un centro per migranti e che si trovava in stato di abbandono.

La richiesta della minoranza scaturisce da un documento famiglie occupantiin cui si chiede l’autorizzazione per effettuare l’allaccio per la corrente elettrica, l’acqua e la rete fognaria con l’impegno di lasciare i locali occupati dopo la decisione del Tar Calabria e in caso di inizio dei lavori di completamento della struttura.

«La suddetta richiesta – si legge nel documento – non apporterebbe alcun danno, ma anzi, oltre a venire incontro alle nostre esigenze umane e familiari (vi sono diversi bambini e due appena nati), eviterebbe che la struttura possa essere ulteriormente saccheggiata.

Gli istanti si impegnano a sopportare tutte le spese necessarie e ad assumersi tutte le conseguenti responsabilità esonerando l’amministrazione comunale da qualsiasi onere. Se poi le Istituzioni dovessero riuscire a trovare una collocazione per le nostre famiglie, siamo pronti a rilasciare immediatamente i locali.

Si chiede, pertanto, trattandosi di una decisione importante, che la stessa venga assunta dal Consiglio Comunale che ha ogni più ampio potere nelle decisioni e nelle scelte».