GIOIA TAURO – Quella tra il consigliere provinciale Rocco Sciarrone e l’amministrazione comunale di Gioia Tauro è diventata una querelle infinita. A scatenare il nuovo scontro è ancora una volta il torrente Budello e precisamente i lavori di pulizia straordinaria del letto del corso d’acqua.
Nelle scorse settimane l’amministrazione Bellofiore aveva denunciato pubblicamente la Provincia per aver avviato la pulizia in piena estate “sporcando il mare e causando danni agli operatori turistici e ai bagnanti”.
Ieri è arrivata la replica piccata del consigliere gioiese Sciarrone che ha colto l’occasione per rispondere agli amministratori gioiesi grazie a un comunicato in cui il comitato Fiume ringraziava la Provincia per gli interventi effettuati.
«Nei giorni scorsi – ha scritto Sciarrone – ho avuto modo di apprezzare il comunicato stampa diramato dal Comitato Fiume Budello di Gioia Tauro, in cui veniva ringraziata la Provincia per l’intervento di pulizia straordinaria portato a compimento a beneficio del corso d’acqua e del litorale del fiume Budello. Pur rimarcando la mia vicinanza alle iniziative e alle attività, sempre positive e propositive, del Comitato, – ha continuato il consigliere gioiese – che affronta le problematiche riguardanti il territorio con grande spirito di abnegazione, dissento dalle scuse rivolte, dal Comitato stesso, al Sindaco e all’Amministrazione Comunale Gioiese in merito ai danni arrecati a causa dei detriti finiti in mare durante la pulizia del fiume. Infatti, come fotograficamente documentato, l’immondizia, le canne, la spazzatura e i vari detriti trasportati dal fiume, giacevano alla foce, e quindi sulla spiaggia, già da parecchio tempo, minimo 6 mesi, data in cui sono state scattate le foto. (nell’articolo)
Secondo il consigliere l’operato dell’amministrazione provinciale sarebbe totalmente esente da responsabilità: «Nulla da attribuire – ha scritto – quindi alla Provincia, se non la prontezza e la celerità con cui ha affrontato e risolto un problema, sollevato e presentato da un Comitato, e non dal Comune, come prevederebbe una normale burocrazia. La Legge Regionale 34 del 2002, negli articoli 88 e 89, chiarisce perfettamente le responsabilità e le competenze degli Enti Comune e Provincia».
Sciarrone conclude la sua nota affermando che il sindaco Bellofiore in questa e anche in altre occasioni avrebbe agito «cercando di screditare il lavoro della Provincia di Reggio Calabria».
Lucio Rodinò





