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L’appello di Alessio: «non bruciate i libri logori della biblioteca»

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Riceviamo e pubblichiamo:
aldo alessioLeggo, inorridito, che la nostra colta, dotta e sapiente amministrazione comunale si prepara a “bruciare” 300 libri appartenenti al patrimonio librario della nostra biblioteca comunale, e definiti “di scarto” sol perché, a loro dire, oramai logori e/o obsoleti.

Basta leggere i titoli e gli autori per capire quale orrendo crimine sta per essere commesso nell’assoluto silenzio di tutti. I libri bruciati ci ricordano il periodo nefasto del nazifascismo quando il pensiero non era libero e i libri che non rispondevano al “pensiero unico” della dittatura venivano messi al rogo.

Lanciamo, quindi, un appello a tutti e in particolare all’amministrazione comunale affinché possa rivedere questa sua scelta scellerata e salvare quei 300 libri che fanno oramai parte del patrimonio storico gioiese.

Questi libri, se vecchi e/o obsoleti, perché non rilegarli? Tutte le associazioni gioiesi e in primis quelle “culturali” non hanno nulla da ridire su questa squallida vicenda? Le scuole e le chiese cittadine potrebbero anche essere interessati ad ampliare ed arricchire le loro biblioteche se venissero coinvolti in un “progetto d’amore” verso la lettura e i libri, impedendone così la distruzione; così come anche singoli cittadini, che amano studiare e conservare nelle loro biblioteche private vecchi libri, potrebbero essere interessati a tenerli e custodirli nella loro casa.

Non sottovalutiamo tutto ciò perché la “Storia” ci insegna che quando si bruciano i libri è cattivo presagio di periodi di oscurantismo che non porteranno nulla di buono alla libera e civile convivenza dell’uomo.

Fermiamo la barbarie: Non “bruciate” i libri!

Gioia Tauro, 17 Marzo 2014.
Aldo ALESSIO