L’allarme della Comel: “il comune non paga e noi rischiamo il fallimento”

0
615
il cantiere della Piazza
il cantiere della Piazza

GIOIA TAURO – “Se entro il 15 aprile il comune non ci paga, l’azienda salta e farà saltare anche le 7-8 imprese del territorio che hanno lavorato con noi e che devono essere pagate”. A lanciare l’allarme è Filippo Migliore, il direttore di cantiere della Comel Srl, l’azienda di Cammarata in provincia di Agrigento, che sta portando avanti i lavori di costruzione del parcheggio interrato con piazza sopraelevata sul lungomare di Gioia Tauro.

Filippo Migliore
Filippo Migliore
Nel novembre dello scorso anno l’azienda ha presentato il terzo stato di avanzamento lavori ottenendo il conseguente certificato di pagamento per un totale di 556 mila euro. A distanza di quasi cinque mesi la Comel – a detta del direttore di cantiere – ne deve incassare ancora 266 mila euro.

“Per noi andare avanti è diventato impossibile – ha aggiunto Migliore – non riusciamo a far fronte agli impegni presi a causa dei mancati pagamenti da parte del comune di Gioia Tauro. Per legge avrebbero dovuto saldare entro sessanta giorni ma non l’hanno fatto”.

I lavori in questione fanno parte dei Progetti integrati di sviluppo urbano (Pisu) e seguono un iter burocratico particolare con specifiche rendicontazioni da cui sarebbero sorti i problemi ed i conseguenti ritardi nei pagamenti.

“In questi cinque mesi abbiamo portato avanti altri lavori per circa 36o mila euro – ha proseguito Migliore – ma ora non siamo più in grado di proseguire. La cosa grave è che non riusciamo neanche a interloquire con i commissari per provare a capire meglio la natura del problema e soprattutto per provare a risolverlo. In un momento di crisi come quello attuale è assurdo che lo Stato rischi di far fallire otto aziende che operano sul territorio e fanno lavorare tanta gente”.
Il riferimento del direttore di cantiere è alle otto aziende del territorio che hanno partecipato ai lavori e che a loro volta aspettano di essere pagate dalla Comel.

Il costo totale dei lavori di competenza della Comel è di un milione e 860 mila euro. L’azienda siciliana, con il pagamento di quanto dovuto sarebbe ingrado di portare a termine i lavori nel giro di circa 45 giorni.