La prossima settimana sarà sgomberata la baraccopoli

In queste ore la polizia notifica ai migranti l'ordinanza firmata dal sindaco di San Ferdinando

I poliziotti notificano l'ordinanza

Gli agenti del commissariato di Polizia di Gioia Tauro, diretti dal primo dirigente Diego Trotta, sono al lavoro da questa mattina all’interno della baraccopoli dell’area industriale di San Ferdinando.

Stanno notificando a chi vive in quel ghetto l’ordinanza di sgombero firmata mercoledì dal sindaco Andrea Tripodi.

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I poliziotti registrano i documenti dei migranti e consegnano una copia tradotta in più lingue dell’ordinanza.

Chi può andare alla nuova tendopoli?

Le forze di polizia intorno alla baraccopoli

Secondo quanto spiegato dagli agenti che stanno operando alla baraccopoli, le uniche persone che potranno trasferirsi alla nuova tendopoli sono i titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari.

Tutti gli altri, anche coloro che hanno ottenuto l’asilo politico e la protezione sussidiaria dovranno lasciare l’area industriale di San Ferdinando entro il 2 marzo.

Nel campo stanno operando anche alcuni mediatori culturali e fino ad adesso il clima è molto sereno.

L’ordinanza

L’ordinanza di sgombero tradotta in più lingue

Il sindaco di San Ferdinando ieri ha di fatto riscritto la stessa ordinanza che aveva già firmato nell’ottobre del 2017.

Dopo aver preso atto che la baraccopoli è ancora “edificata” il primo cittadino ordina lo sgombero e la demolizione perché:

“permangono ed anzi risultano peggiorate le condizioni di vivibilità dell’area interessata dalla vecchia tendopoli (baraccopoli)”.

Scrive ancora Tripodi: “negli ultimi 14 mesi si sono ripetuti gravi incendi, di natura dolosa o più probabilmente causati da stufe e accessori di fortuna utilizzati per riscaldarsi, che hanno causato la morte di tre ospiti e aggravato le condizioni di insalubrità dell’intera area, contribuendo ad esasperare gli animi degli immigrati che gravitano”

E motiva infine il primo cittadino: “al fine di scongiurare gravi danni alla salute ed all’incolumità pubblica, è necessario ed urgente rendere l’area libera da persone e cose per poter consentire l’immediata rimozione dei rifiuti presenti, l’abbattimento delle vecchie tende e baracche e la successiva bonifica e sanificazione dell’area”.