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La nota dell’Aiga di Palmi sull’inaugurazione dell’anno giudiziario

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Il presidente Aiga, Giovanni Cardona

Il presidente Aiga, Giovanni Cardona

PALMI – ” L’Aiga, Associazione Italiana Giovani Avvocati, Sezione di Palmi, intende  diffondere sul territorio, condividendolo, il messaggio del Presidente  nazionale Dario Greco in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario:

«Nel 2012 è stata dichiarata l’incostituzionalità della mediazione obbligatoria  nel processo civile, provvedimento sbagliato e frutto di grandi iniquità, è  stata rivoluzionata la geografia giudiziaria del Paese ed è stata approvata la  riforma dell’ordinamento professionale forense. Una legge, quest’ultima, che  pur aggiornando una normativa vecchia di 79 anni, non ridisegna la figura dell’ avvocato nella società informatica, né gli consente di ricercare nuovi spazi di  mercato che permettano, soprattutto ai giovani, di affrontare nuove sfide fuori  dal ristretto recinto dei Palazzi di Giustizia. Chiediamo, pertanto, che nella  prossima legislatura il testo venga rivisto, innanzitutto perché il sistema di  governo dell’Avvocatura non è democratico e vogliamo scegliere i nostri  rappresentanti nazionali senza sbarramenti anagrafici, ma anche per rendere  davvero valide le specializzazioni forensi, che non posso essere attribuite  soltanto frequentando uno sterile corso universitario, o per mera anzianità».

È  quanto dichiara il presidente dell’Aiga, l’Associazione italiana dei giovani  avvocati, Dario Greco, intervenendo all’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Il  leader dei legali under45 aggiunge che «usando le parole del Capo dello Stato,  Giorgio Napolitano, c’è la necessità di affrontare con «senso di  responsabilità, di umanità e di civiltà costituzionale» la «vergognosa realtà  carceraria che marchia l’Italia. Bisogna prendere atto – continua il numero  uno dell’Aiga – dell’estrema urgenza del sovraffollamento negli istituti di  pena, e spiace constatare come, nell’attuale campagna elettorale, il tema venga  ignorato dalle principali forze politiche in competizione».

Greco, infine, si  augura che «il 2013 possa essere finalmente l’anno della svolta, in cui i  cittadini possano ricominciare a guardare con fiducia i Palazzi di Giustizia,  nel quale l’Italia si riaffermi con orgoglio in qualità di culla del diritto ed  il nostro Paese finalmente si rialzi, reagendo ad una pesantissima crisi  economica e sociale».