Il SUL invita i portuali a sottoporsi allo screening anti Covid

Il 30 Novembre è partita la campagna voluta dall'Autorità Portuale ma ad oggi il numero delle adesioni rimane basso

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porto di Gioia

Facciamo nostro l’appello del commissario dell’autorità portuale Andrea Agostinelli affinché i lavoratori di Medcenter Container Terminal aderiscano allo screening anti covid-19.

È da mesi, INFATTI, che IL SUL chiede con insistenza sia all’ Autority che alle Aziende di farsi carico del problema e di adoperarsi affinché si facciano i tamponi ai lavoratori operanti nell’area portuale di Gioia Tauro per combattere la possibile diffusione della pandemia. Le richieste fatte in sede aziendale, al Comitato Portuale e alla Regione Calabria, ad onor del vero, ha trovato riscontro nell’Autorità Portuale ed in quasi la totalità delle aziende portuali.

Resta in piedi, e non ci spieghiamo il motivo, una reticenza da parte di molti lavoratori di MCT ad aderire allo screening, ed è inspiegabile oltre che ingiustificabile la posizione di Automar che sembra non abbia intenzione ad aderire all’invito. Tutelare la propria salute e la salute dei lavoratori è un atto di grande maturità e responsabilità nei confronti dell’intera comunità oltre ad essere l’operazione di controllo più vasta per l’intera provincia di Reggio Calabria per il tracciamento di possibili asintomatici, che in caso diverso potrebbero causare gravi danni alle proprie famiglie e alle famiglie degli amici e colleghi.

Per questi motivi, siamo fermamente convinti di rinnovare l’invito ai lavoratori di effettuare la procedura per la prenotazione dell’esame, ricordando che hanno la possibilità di scegliere anche il luogo dove effettuare il tampone, ovvero, nell’area portuale dove sono stati adibiti degli stand, oppure direttamente presso il centro clinico convenzionato a Reggio Calabria.

Fare prevenzione è un diritto, fare il tampone è un dovere.