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Il cammino della Cgil per il diritto alla mobilità

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Sei giorni di cammino per rilanciare con forza la battaglia in favore dei trasporti in Calabria.

E’ questo in estrema sintesi il senso della “Lunga marcia” l’iniziativa promossa dalla Filt Cgil della Calabria che prende il via il 4 luglio da Reggio Calabria e si conclude il 10 luglio a Caulonia Marina.

Un percorso di 150 chilometri suddiviso nelle diverse tappe di Lazzaro, Bova Marina, Brancaleone, Bianco, Siderno e Roccella che sarà percorso a piedi dal gruppo dirigente del sindacato per sottolineare le criticità del sistema infrastrutturale calabrese, da quello ferroviario a quello aeroportuale, da quello viario a quello marittimo.

La carovana chiederà una svolta radicale negli investimenti pubblici e privati.

Durante le tappe saranno forniti alla cittadinanza i dati e proposte del sindacato.

Il programma della Lunga marcia

A Bova Marina, Siderno e Caulonia si terranno tre dibattiti in piazza sui temi dello sviluppo e dell’ammodernamento infrastrutturale della Calabria anche attraverso il ricordo di personalità meridionali come Pasquino Crupi e di Virgilio Condarcuri.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Reggio Calabria dal segretario regionale della Filt Cgil Nino Costantino insieme al responsabile organizzativo Salvatore Larocca, al segretario della Cgil Reggio Calabria – Locri Gregorio Pititto, al presidente dell’Inca Calabria Luigi Scarnati e a Luigi Veraldi della segreteria regionale della Cgil.

La carovana sindacale si muoverà tutti i giorni la mattina presto e nel tardo pomerggio. I sindacalisti dormiranno in tenda e saranno a disposizione dei cittadini di tutti i centri attraversati.

“La nostra è una iniziativa importante e innovativa. – ha dichiarato Larocca – Avrà un seguito perché crediamo che sia importante stare fra la gente nelle aree con maggiori problemi. Il diritto alla mobilità è dirimente. E’ un modo per avvicinare ancora di più il sindacato ai cittadini. La carovana itinerante incontrerà cittadini, pensionati e disoccupati e daremo risposte a tutte le domande poste”.

Nino Costantino ha sottolineato i gravi limiti infrastrutturali del sistema di trasporto calabrese e ha aggiunto che anche in questo settore c’è stato un calo negli investimenti. “E’ impensabile che servano ancora 8 ore per andare da Reggio a Taranto e qualcuno pensa che percorrere quel tratto di ferrovia tra qualche anno in 7 ore sia una vittoria”.

Il confronto con i cittadini sarà fondamentale per la marcia e per questo l’iniziativa è stata sposata dall’Inca regionale. “Torneremo a parlare con i cittadini – ha detto Scarnati – senza aspettarli nei nostri uffici: parleremo di welfare e sicurezza sul lavoro. Registriamo un aumento degli infortuni nel settore dei trasporti”.

“E’ una marcia rivendicativa – ha concluso Veraldi – rispetto al diritto alla mobilità. Un diritto propedeutico all’ipotetico sviluppo. La marcia garantisce un contatto nuovo con il territorio e consentirà di promuovere tutte quelle soluzioni pragmatiche che la Cgil ha messo in campo”.

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