“Green Revolution” e “I volontari di Gioia Tauro” impegnati nella pulizia del pontile della Marina

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il pontile

Di Antonino Brando – Un recente articolo del quotidiano “La Repubblica” riferisce di un significativo ritrovamento: nel mare di Napoli è stato pescato un sacchetto di patatine risalente a 40 anni fa. Una confezione di plastica, ovviamente. Questo fatto rende bene l’idea di quanta plastica si sia accumulata nei mari e negli oceani negli ultimi decenni, a causa della perdurante incuria dell’uomo. Le plastiche hanno un pesante impatto sugli ecosistemi marini sia che si tratti di frammenti di grosso taglio, sia che si tratti di plastiche microscopiche, le quali vengono a formarsi con la progressiva frammentazione dei rifiuti originari attraverso l’azione degli agenti fisici, cioè onde, rocce e raggi solari. Gli uni diventano ad esempio trappole mortali per varie specie marine, le altre sono così pervasive da avere già raggiunto la nostra specie attraverso la catena alimentare.

Nell’ottica di un’azione a livello locale fatta pensando al contesto globale, secondo il motto “think global, act local”, domenica 13 febbraio presso il Pontile della Marina di Gioia Tauro i volontari del gruppo “Green R-Evolution Palmi” e del gruppo “I volontari di Gioia Tauro“ uniranno le proprie forze in un’azione di pulizia volta a liberare dalla plastica la spiaggia circostante. L’iniziativa è nata spontaneamente, e, a giudicare dalle ulteriori adesioni spontanee registrate sui rispettivi canali social, i volontari appartenenti ai citati gruppi possono già preventivare che si aggiunga un nutrito numero di cittadini, anch’essi desiderosi di dare un contributo, cosicché l’azione di pulizia possa estendersi su di un vasto tratto di spiaggia.

L’orizzonte verso il quale tende quest‘ azione condivisa è il raggiungimento di una sostanziale pulizia delle spiagge della Costa Viola ed il suo mantenimento, attraverso azioni di pulizia periodiche, mirate, comunali ed intercomunali, con le quali rimuovere la plastica dall’ambiente non solo – per così dire – a valle, ma anche a monte, vale a dire lì dove rifiuti di plastica ancora distanti dal mare sono inevitabilmente destinati ad esservi trascinati dalle fiumare della piana.

In definitiva si tratta di operare con il volontariato lì dove le amministrazioni comunali non sono fin qui riuscite ad arrivare, come anche di creare per ciò stesso un’opera di sensibilizzazione nella popolazione, di inculturazione dell’attenzione all’ambiente.

Come ci illustra uno dei membri, Eugenio Crea, il gruppo Green R-Evolution Palmi ha già all’attivo passate collaborazioni con associazioni di altri comuni costieri più a Sud, i quali l’estate scorsa hanno permesso di pulire efficacemente la bellissima spiaggia di Cala Ianculla.

Quest’iniziativa comune di domenica prossima nasce con l’auspicio di essere un ulteriore tassello verso un crescente, efficiente e duratura protezione della nostra Costa, del nostro mare e del nostro territorio dall’inquinamento da plastica, e non solo.

Antonino Brando