Gli enotecnici dell’agrario di Palmi tra innovazione e tradizione

Hanno presentato il loro percorso, dalle attività didattiche e pratiche fino agli stage in prestigiose aziende del settore

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Un momento dell'incontro

“Il vino torna alle radici tra innovazione e tradizione” è stato questo il tema di un incontro promosso dall’Istituto tecnico agrario di Palmi.

La giornata ha rappresentato un momento di riflessione a più voci sul tema dello sviluppo locale, un modo per indicare la direzione da seguire sulla progettazione di eventi e azioni che seguono la storia della comunità.

La produzione del vino negli ultimi anni si è evoluta in maniera significativa, attraverso una una viticoltura sostenibile che coniughi fattori tecnico-scientifici, economici, sociali e di mercato e che cresca nel rispetto dei caratteri strutturali ed ecologici del paesaggio rurale in quanto bene comune e dal forte potere identitario.

Nel corso dell’incontro gli enotecnici specializzati che si sono formati a Palmi hanno presentato il loro percorso: dalle attività didattiche e pratiche fino agli stage formativi effettuati in prestigiose aziende del settore vitivinicolo.

Sono intervenuti al convegno la dirigente scolastica Carmela Ciappina, il consigliere delegato alla edilizia scolastica e programmazione della rete scolastica della Città Metropolitana Demetrio Marino, l’assessore alla Cultura di Palmi Wladimiro Maisano, Andrea Proto ricercatore del Dipartimento di Agraria dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, il presidente dell’associazione “Indietro Tutta”, Carmelo Arfuso.
L’incontro è stato moderato dal sociologo Giuseppe Garreffa.

La preside Ciappina ha sottolineato l’importanza della viticoltura nell’economia locale e ha affermato che è “forte l’esigenza di una collaborazione tra l’istituzione scolastica e le amministrazioni locali, al fine di sviluppare una sinergia positiva con lo scopo di garantire una adeguata ricaduta sociale ed economica sul territorio”.

Il Consigliere Marino, ha elogiato il lavoro svolto dal polo scolastico palmese mentre secondo l’assessore Maisano “l’agricoltura deve, sempre di più, puntare alle produzioni di qualità indicando la scuola come incubatore di competenze e professionalità supportata dal lavoro incessante degli enti locali”.

Andrea Proto ha parlato dell’innovazione tecnologica in agricoltura, e ha spiegato che i nuovi sistemi di agricoltura di precisione possono consentire alle aziende vitivinicole un dimezzamento dei tempi di lavorazione rispetto ai tradizionali sistemi di lavoro, permettendo quindi un notevole risparmio in termini di costi e di impatto ambientale.

Arfuso ha dedicato il suo intervento sull’importanza della tutela e della valorizzazione della storia e delle tradizioni locali, focalizzandosi sul comprensorio della Costa Viola, dove ormai da centinaia di anni si pratica la viticoltura su terrazzamenti.

L’innovazione, in viticoltura, è soprattutto cultura interdisciplinare e per tanto il compito della scuola è quello di formare nuove figure professionali in grado di trasformare luoghi marginali in luoghi di valori, ricchi di opportunità economiche.

La manifestazione è stata organizzata e gestita di concerto tra il corpo docente e i neodiplomati enotecnici che hanno svolto il corso di specializzazione all’Ita di Palmi nell’anno scolastico 2016/2017.