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Gioia, Pino Zappalà: «mi candido per amore della città»

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Il comune di Gioia Tauro
Il comune di Gioia Tauro

GIOIA TAURO- La sua candidatura era già stata annunciata dalla coalizione che lo sostiene ma sabato sera Pino Zappalà ha dato forza a quell’annuncio diramando una sua nota ufficiale.
«Ormai da diversi mesi – ha scritto il candidato della coalizione messa in piedi dal nipote Rocco Sciarrone – un gruppo consolidato, composto da associazioni culturali, di volontariato, sportive, musicali, comitati, partiti e movimenti politici, del quale sono onorato di essere parte integrante, mi chiede di ufficializzare la mia “scesa in campo” in prima persona, come candidato a sindaco della Città. Oggi, convinto più che mai, di aver fatto la giusta scelta per il bene di Gioia Tauro, sono orgoglioso ed entusiasta di comunicare a tutta la cittadinanza la decisione di “concorrere” alla prossima tornata elettorale, al fine di dare una svolta vera e concreta al vecchio, quanto deleterio, modo di amministrare e di intendere la ‘cosa pubblica’».

Pino Zappalà
Giuseppe Zappalà
Nella nota di Pino Zappalà non manca l’analisi politica: «diversi sono stati i tentativi, in questi giorni, atti a screditare l’autorevolezza della mia candidatura. – ha scritto – E’ fin troppo semplice accusare Pino Zappalà di non essere un politico navigato, tuttavia, se i “più competenti” sono riusciti solo ed esclusivamente a portare la città di Gioia Tauro al totale collasso, preferirei essere incompetente! Vero non è, d’altronde, che di politica non me ne intenda. Ho sempre osservato dall’esterno tutto quanto accadeva con grande interesse. Sarà forse vero che, egoisticamente, non mi era mai passato per la testa di trascurare i miei affetti e le mie passioni, per incidere personalmente e positivamente in quelle che erano le decisioni atte a determinare il futuro dei miei, dei vostri figli».

Il medico gioiese prosegue: «vivo a Gioia Tauro da sempre; l’ho vista cambiare dal periodo più fiorente a quello decadente degli ultimi anni. Di certo la colpa è imputabile a taluni, che hanno amministrato per oltre 20 anni. La cosa che personalmente reputo più grave è che nessuno di Questi sembra esserne consapevole, dal momento che ancora oggi si ritrovano a voler fare le “prime donne” nel panorama politico cittadino».

Gioia Tauro, – si chiude il comunicato stampa – è come un teatro, bellissimo in un tempo passato, ma oggi vuoto, desolato ed abbandonato a se stesso, in cui gli attori, veterani della politica, non fanno altro che recitare lo stesso copione, per questo mi sono circondato di persone capaci, che non hanno mai preso parte a quegli spettacoli raccapriccianti. Oggi, messi da parte i miei interessi, ho deciso di spendermi a favore, e per amore, della nostra Città».

Con gli annunci delle candidature di Zappalà e Schiavone, dovrebbe essere ormai definito il quadro degli sfidanti alle prossime elezioni comunali.

I candidati a sindaco dovrebbero essere cinque: Aldo Alessio, Renato Bellofiore, Giuseppe Pedà, Rosario Schiavone e Pino Zappalà.