Gioia Tauro, da domani chiude il Pronto Soccorso per carenza di personale

Il provvedimento si è reso necessario per carenza di sanitari disponibili a ricoprire i turni

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Chiuso fino a data da destinarsi. Per carenza di personale.

Da domani il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Giovanni XXIII” di Gioia Tauro chiuderà per «l’impossibilità di organizzare il turno di servizio a causa della totale assenza di medici presso l’Unità Operativa Pronto Soccorso del P.O. Giovanni XXIII di Gioia Tauro».

Parole – amare – di Gianluigi Scaffidi, Commissario dell’Asp reggina che, non vedendo altra soluzione davanti a sé, si è trovato costretto ad emettere un provvedimento così drastico.

La notizia era nell’aria da tempo, e infatti più e più volte i vertici della sanità regionale hanno ricevuto gli appelli della politica locali, con l’invito a fare di tutto per mantenere in vita un così importante presidio sanitario, ma «la mancata disponibilità ad effettuare, al momento, prestazioni aggiuntive extra debito orario da parte dei medici dell’area dell’Emergenza Urgenza» ha avuto come conseguenza l’estremo provvedimento del Commissario.

Per Scaffidi la chiusura è un atto necessario anche al fine di «evitare possibili commistioni con pazienti affetti da Covid-19 in quel presidio assistiti».

E valutato «il basso numero di accessi al pronto soccorso che per tipologia e numero possono essere gestiti dal Medico della Continuità Assistenziale, già presente in loco, atteso che già in atto vige una disposizione di servizio a firma del Direttore Sanitario Aziendale per la quale, i pazienti soccorsi in codice rosso dalle autoambulanze del SUEM 118 devono, per motivi di sicurezza, essere da queste centralizzati c/o il P.O. di Polistena, sede di D.E.A. di primo livello, si dispone la temporanea sospensione dell’attività del P.S: del Presidio Ospedaliero di Gioia Tauro a partire dalle ore 8.00 di mercoledì 6 ottobre 2021».