L’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, guidata dal presidente Paolo Piacenza,
ha avviato la procedura di gara per l’affidamento dei lavori di completamento del dragaggio del canale
portuale di Gioia Tauro, nel tratto nord dello scalo, antistante la banchina Eranova e lungo il relativo bacino
di evoluzione.
L’intervento specifico del valore di 2.628.355 euro rientra nel più ampio progetto di potenziamento dei
fondali portuali, del valore complessivo di 5 milioni di euro, finalizzato a garantire una profondità di 17
metri nelle aree interessate, in continuità con i 18 metri già presenti lungo il canale alti fondali del terminal
container.
La gara prevede inoltre la possibilità di una modifica contrattuale fino ad aumentarne il valore di ulteriori 1,3
milioni di euro, nel caso in cui l’Ente ne ravvisi la necessità.
Il dragaggio rappresenta un intervento strategico per il futuro del porto di Gioia Tauro. L’adeguamento dei
fondali consentirà infatti di incrementare ulteriormente i livelli di sicurezza della navigazione, migliorare la
funzionalità dell’infrastruttura e assicurare la piena operatività dello scalo anche in relazione all’evoluzione
del trasporto marittimo internazionale, caratterizzato da navi portacontainer di dimensioni sempre maggiori.
Mantenere, infatti, fondali profondi costituisce una condizione imprescindibile per preservare la
competitività del porto di Gioia Tauro, che si conferma l’unico porto italiano in grado di accogliere le grandi
navi portacontainer ultra-oceaniche, consolidando così il proprio ruolo di principale gateway nazionale per il
traffico di transhipment e di hub logistico strategico delle regioni del Centro-Sud d’Italia nel Mediterraneo.
<<Con questo intervento – ha dichiarato il presidente Paolo Piacenza – proseguiamo il percorso di
ammodernamento dello scalo, affiancando alle grandi opere infrastrutturali una costante attività di
manutenzione e di adeguamento tecnico, indispensabile per preservare il ruolo di Gioia Tauro quale
principale hub di transhipment del Paese e unico porto italiano capace di accogliere le grandi navi ultra-
oceaniche di ultima generazione. Investire sui fondali significa investire sul futuro del porto, sulla sua
capacità di attrarre nuovi traffici, generare sviluppo economico e rafforzare la centralità di Gioia Tauro quale
hub logistico di riferimento del Paese nelle rotte strategiche del Mediterraneo».
Il progetto si articola in due distinte attività. La prima riguarda il completamento del dragaggio dell’area nord
del porto per il raggiungimento della profondità di 17 metri e per garantire la piena funzionalità del bacino
interno e delle manovre di evoluzione delle navi. La seconda prevede il riutilizzo di parte dei sedimenti
dragati per la realizzazione di una barra sommersa lunga circa 350 metri, in prossimità dell’arenile adiacente
al porto, quale intervento di ripascimento costiero.
Le operazioni saranno eseguite mediante draga aspirante autocaricante autorefluente (TSHD – Trailing
Suction Hopper Dredger), soluzione tecnica che consentirà di svolgere tutte le attività direttamente in mare,
senza ricorrere ad aree di deposito a terra. Il cantiere sarà interamente localizzato nello specchio acqueo
interessato e delimitato da un apposito campo boe.
I lavori saranno organizzati in modo da garantire la continuità delle attività portuali, limitando al minimo le
interferenze con l’operatività dello scalo. Le eventuali interdizioni temporanee interesseranno esclusivamente
le banchine direttamente coinvolte nelle operazioni di escavo.
La durata prevista dell’appalto è di 60 giorni, decorrenti dalla sottoscrizione del verbale di consegna dei
lavori.
Per partecipare è necessario collegarsi al sito https://www.portodigioiatauro.it/ ed accedere alla sezione
Piattaforma Gare e Fornitori https://adspmtmi.tuttogare.it/index.php





