Gioia, sul lungomare il music party

organizzato dal Gruppo Famiglie della Parrocchia Maria SS. di Portosalvo

Riceviamo e pubblichiamo:

Si è svolta venerdì sera la prima edizione del Music Party organizzato dal Gruppo Famiglie della Parrocchia Maria SS. di Portosalvo in collaborazione con l’associazione Onlus Eden dei Bimbi.

Ape maia
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L’intero evento è stato animato dalla diretta interregionale di Studio 54 Network e dalla musica del Dj El Cayman.

Polo di attrazione è stato il tratto di lungomare denominato “Fontanella artistica” cha ha visto confluire non solo giovani, veri protagonisti della serata, ma anche tante famiglie attratte dalla musica e dalla preghiera.

Ragazzi e ragazze dai dodici ai venti anni hanno danzato al ritmo latino e, coinvolgendo il numeroso pubblico presente, hanno portato una ventata di freschezza e di allegria.

La serata è proseguita con un momento di preghiera: i tanti giovani hanno portato in processione una croce sulle note di Jesus Christ you are my life. Grande la commozione, tutti si sono sentiti parte della festa, non solo i giovani, ma anche bambini ed adulti hanno pregato insieme abbracciando la croce di legno illuminata. La croce e le lampade – ha affermato don Antonio, guida del Gruppo Famiglie parrocchiale unitamente al parroco Don Giovanni Gentile – costituiscono il simbolo di un cammino sapiente, affinchè quotidianamente le scelte di tutti siano indirizzate al raggiungimento del vero Bene.

Scegli bene scegli Il BENE è stato, infatti, lo slogan della serata ideato dal Gruppo Famiglie, che ha fortemente voluto la realizzazione di questo progetto per adempiere al meglio a quello a cui il nostro Vescovo Mons. Francesco Milito e Papa Francesco ci invitano ogni giorno: essere Chiesa in uscita. Oggi sembra quasi che siano i giovani a costituire unicamente un problema sia sociale che ecclesiale. Non solo i locali religiosi e le preghiere recitate dentro le mura della Chiesa possono alimentare la nostra fede, ma anche la tecnologia e la modernità, se ben utilizzata, non risulta così dannosa: non è il tema che si sceglie, ma il linguaggio che si utilizza e il modo di comunicare che fanno la differenza ha spiegato il gruppo Famiglie.

Un evento, dunque, non solo religioso, ma anche civile che ha centrato l’obiettivo: socializzazione, comunione, fratellanza e collaborazione intergenerazionale.

I giovani, un’ordinarietà sconosciuta e talvolta calpestata dagli stereotipi, si sono legati agli adulti attraverso il ponte della fede.

Prendersi cura dei giovani non è un’attività facoltativa per la Chiesa, ma parte sostanziale della sua missione ha aggiunto il Parroco – È nostro compito rileggere il mondo attraverso gli occhi delle nuove generazioni. E, nel ringraziare tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito a rendere bella e avvincente la serata, il Parroco ha concluso: Siamo pronti a continuare con rinnovato slancio questa meravigliosa avventura già iniziata da anni, nell’ambito di un sodalizio sempre più proficuo con i giovani, le famiglie e le realtà del nostro territorio.

Al termine, sullo sfondo nero della notte, una coreografia di lanterne volanti ha riscaldato l’atmosfera. Per alcune centinaia di metri lo sguardo è riuscito a seguire le fiaccole volanti.

Poi, quando una dopo l’altra le lanterne hanno iniziato a dissolversi, è cominciato un altro spettacolo: variopinti giochi pirotecnici che hanno chiuso lo scenario tra lacrime ed applausi.
Giovanna Pisano

The studio wedding Lab
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