Gioia, nucleo di valutazione: Bellofiore replica a Guerrisi

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Riceviamo e pubblichiamo:

Renato Bellofiore
Renato Bellofiore
In merito alla nomina del nucleo interno di valutazione del Comune di Gioia Tauro, il consigliere Guerrisi clamorosamente e strumentalmente, dimentica che mentre lo stesso faceva l’assessore l’allora Sindaco, nominò con chiamata diretta il NIV senza procedere ad alcun bando pubblico.

Il Sindaco Bellofiore – nel rispetto della legge – e operando un risparmio di € 4.200.00, rispetto all’ultima nomina del NIV fatta da chi lo ha proceduto, ha preferito nominare validi professionisti locali. Ciò con notevole risparmio per l’Ente sopra indicato che è dimostrabile carte alla mano.

Disconosce Guerrisi che nel comune di Gioia Tauro – come disposto dall’art. 107 del TUEL – i Responsabili apicali (dei quali Guerrisi ha evidentemente poca considerazione) svolgono le funzioni dirigenziali, e sono pertanto sottoposti ad analoga valutazione sulle relative responsabilità.

L’entità del compenso – che è commisurata alle prestazioni richieste (che variano da Ente a Ente e che quindi non possono essere semplicisticamente comparate a quelle della Provincia) non può essere certamente valutata dal Guerrisi, che neppure sa quali siano gli incarichi, le incombenze e il carico di lavoro assegnato al nuovo NIV.
Comunque sicuramente Guerrisi sarà contento di sapere che il nostro Comune ha operato in un’ottica di risparmio.

Tali professionisti subentrano ad una vacanza di tale organismo di circa un anno, e che dovranno procedere ad una valutazione dei risultati della gestione per due annualità (2012 e 2013) e non già per una.

Si ricorda che la nomina del NIV è obbligatoria per legge e che il costo di un solo componente del NIV nell’anno 2006 (anno nel quale Guerrisi era assessore Comunale) e che valutava una sola annualità di lavoro dei dirigenti / responsabili, è stato di € 10.194,82, ben superiore a quello della Provincia di Reggio Calabria considerato che sono trascorsi ben otto anni.

Conti alla mano Guerrisi ha dimostrato ancora una volta di non sapere di cosa parla.

L’Ufficio del Sindaco