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Gioia: l’università al centro di un convegno del Lions Club

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Antonio Antonuccio
Antonio Antonuccio

Riceviamo e pubblichiamo:
Il sabato 14 u.s. si è tenuto a Gioia Tauro, presso l’Istituto Tecnico F. Severi, il convegno sul tema “Il sistema universitario calabrese nel contesto della riforma”. E’ stato un evento culturale di significativo interesse atteso i numerosi ospiti presenti, ma certamente per la qualità dei relatori di chiara fama internazionale: il professore Massimiliano Ferrara, Direttore generale del Dipartimento Cultura ed Università della Regione Calabria, il professore Salvatore Berlingò, Magnifico Rettore dell’Università per Stranieri D. Alighieri di Reggio Calabria e l’Onorevole Armando Veneto insigne avvocato già Europarlamentare.

E’ stata una manifestazione rientrante nell’attività del Lions Club di Palmi, che in questo anno sociale vede il dottor Donato come presidente.

Nella loro ordinata sequenza di interventi, i relatori – in maniera esaustiva e complementare – hanno dipanato le loro relazioni che hanno illuminato l’uditorio, in particolare i giovani studenti, i quali si sono sentiti coinvolti fino ad accenni di tifo, riuscendo immediatamente a dare prova di nuova compostezza ed attenzione, in questo saggiamente indirizzati dal preside professore Pino Gelardi e dall’instancabile professoressa Cettina Tripodi.

I relatori, nei loro lavori, hanno posto l’accenno: Ferrara, su quanto e come  la regione sta predisponendo per il rientro dei “cervelli” calabresi che sono emigrati, puntando con questo allo sviluppo della regione, Berlingò, sulle nuove opportunità date agli studenti sia dal punto di vista dell’offerta didattica, sia dal punto di vista degli scambi culturali e Veneto sul progresso generazionale/comunicativo, certamente non goduto in questi termini dalla precedente generazione, volano per una vera emancipazione dei giovani meridionali.

Il professore Antonuccio, Delegato del Governatore per i Rapporti con le Università per il Distretto Lions 108 YA, nel presentare i lavori sul tema ha avuto come incipit la crisi dell’intero settore dell’istruzione. Secondo la sua disamina i problemi di questo importante spaccato della società trovano già radice nella crisi di quella che è una tra le più importanti agenzie formative della stessa società: la famiglia. I genitori – paradossalmente – sono diventati una sorta di sindacalisti dei figli, i quali non devono essere stressati dai loro docenti con un carico eccessivo di compiti. Non fa niente se poi arriveranno al diploma con un bagaglio culturale di basso profilo, l’importante è conseguire l’agognato “pezzo di carta”.

Se questo è il panorama che si affaccia all’alta formazione, cosa potrà e dovrà offrire l’Università per far ben competere le nuove generazioni in un mercato globale. Basterà che la governance si avviti in una diatriba: istruzione pubblica/istruzione privata, ovvero dovrà concentrare gli sforzi in una convergenza che avvicini sempre di più l’università ai bisogni del territorio, in particolare a quelli meno fortunati per offrire nuovi orientamenti che agevolino lo sviluppo? Fino a quando la risposta al problema formazione sarà un gioco di potere l’Italia – culla di civiltà – soffrirà una deriva che non si sa dove conduce. In tal senso, ha concluso parafrasando Bacone: “Solo i monumenti alla cultura sopravvivono ai monumenti al potere”.

I lavori sono stati moderati da Bava Direttore della Rivista Lions “108 YA”, hanno portato il saluto: il sindaco di Cittanova Cannatà, il consigliere provinciale Sciarrone, il delegato di zona Lions n° 30 Pensabene e il consigliere regionale Nucera.