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Gioia: gli scatti di Giuseppe Tripodi pubblicati da “Fotografare”

Sulla rivista italiana di fotografia, gli scatti di Giuseppe Tripodi

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La sua storia e i suoi scatti sono stati pubblicati sulla rivista “Fotografare” mensile italiano di fotografia. Il protagonista delle pagine della rivista nazionale è il gioiese Giuseppe Tripodi, avvocato di professione e fotografo per passione da sempre affascinato dal mondo delle fotografia.

Dalle colonne di “Fotografare”, Tripodi racconta il suo amore per le foto e le sue le prime esperienze con la reflex, quando da giovanissimo spinto dal padre, ha iniziato con i primi scatti.

Il suo occhio dietro l’obiettivo ha ripreso perlopiù natura e paesaggi, scatti all’aperto e in mezzo alla gente.

Le pagine della rivista mostrano scorci della Costa Viola immortalati nelle ore del crepuscolo, dell’oro giallo, ma anche onde del mare, campi e montagne dell’appenino calabro, maestose Dolomiti del Trentino, luoghi di infanzia del fotografo.

Le sue fotografie sono state esposte in diverse mostre e riviste e, insieme ad altri suoi amici ha fondato un club fotografico.

Il club, intitolato al fotografo Fernando Scianna, è nato l’anno scorso con sei soci e oggi conta oltre 50 iscritti. Attraverso gli scatti il club racconta la realtà, la gente, la quotidianità e la vita dei paesi.

“Amo fotografare stelle, paesaggi e natura – racconta Tripodi – molti possono pensare che fotografare il paesaggio è banale ma non è così. Se nel ritratto possiamo disporre la luce e la modella a nostro piacimento nella paesaggistica non abbiamo queste libertà. Non possiamo muovere una montagna, il mare o la luce del sole. Dobbiamo adattarci. Ci muoveremo noi e aspetteremo che la luce si trovi nella posizione desiderata prima di scattare la nostra fotografia. Devi fare uno studio particolare- afferma- trovare la luce giusta e può anche capitare che le foto non vengano bene”.

Nelle sue fotografie, Tripodi riserva particolare cura a quello che viene definito “post produzione”, applicando effetti, combinandoli e che facendo si che la foto “prenda vita”.

“Scatta oggi, scatta domani – conclude Tripodi – ti accorgi sempre di più che non riusciresti a farne a meno. La paesaggistica è diventata il mio genere preferito insieme alla macro e all’astro-fotografia che comunque mi ostino a considerarli “varianti” del paesaggio perché uno è infinitamente piccolo e l’altro infinitamente grande entrambi unici, magici, magnifici”.